Spoil system, scatta il veto sulla Lega

La fuga di notizie al centro dell’incontro di ieri: Fratelli d’Italia a caccia della “gola profonda”. E l’accordo salta ancora
L’AQUILA. La sesta riunione per lo spoil system si trasforma in un processo alla Lega colpevole di “spifferare” notizie alla vigilia degli incontri di maggioranza.
L’accusa perentoria è arrivata da Fratelli d’Italia, con Forza Italia nel ruolo di spettatore più che di pubblico ministero aggiunto. Così il vertice del centrodestra, convocato per ieri mattina all’Aquila nella sede regionale della stessa Lega, è terminato con un nulla di fatto, come del resto era accaduto nei precedenti incontri.
In sintesi, la maggioranza che governa la Regione non trova l’accordo sulla spartizione dei posti nelle società partecipate o controllate. E da ieri qualche straccio è cominciato a svolazzare nelle stanze della politica. Ma tutti i nodi restano irrisolti, a partire da quelli in scadenza o in prorogatio come l’Arap, la Saga e le cinque Ater. Con FdI che punta ad accaparrarsi il maggior numero di posizioni al vertice delle partecipate, privando la Lega anche dell’Arap e della Saga; Forza Italia che chiede la conferma della Tua ed i centristi di Noi Moderati che non vogliono restare a bocca del tutto asciutta.
Alla riunione ristretta di ieri, quindi senza delegazioni, proprio per evitare fughe di notizie, hanno partecipato solo i coordinatori dei partiti: Etelwardo Sigismondi per Fratelli d’Italia, Nazario Pagano per Forza Italia, Luigi D’Eramo per la Lega Salvini Abruzzo, e Paolo Tancredi per Noi Moderati. La caccia alle streghe è cominciata intorno alle 11 e si è sciolta alla 12,30: un’ora e mezza per processare la gola profonda che viaggia sul Carroccio. Ma alla fine, ironia della sorte, a far trapelare i contenuti del vertice è stata una fonte autorevole di Fratelli d’Italia.
A volte la politica riserva sorprese come questa. (l.c.)

