Spoltore e Berca aprono gli scambi

14 Dicembre 2017

Avviato il programma di collaborazione tra i sindaci delle due città

SPOLTORE. Avviato il gemellaggio con Berca. Stimate domnule primar, si traduce “spettabile signor sindaco". Sono le prime parole che il primo cittadino Dobrita Ionel, di Berca, Romania, scrive al collega Luciano Di Lorito: l'idea, partita dall'iniziativa del cittadino di Spoltore Iarca Alin, parroco della comunità ortodossa romena, è un gemellaggio tra le due città. «Il rapporto con Berca» dice Di Lorito «significa proiettare la nostra area metropolitana in una realtà dell'Europa che ha il più importante potenziale di sviluppo nel prossimo futuro. Siamo convinti che Spoltore possa giocare un ruolo di primo piano in questo rapporto».
Al progetto partecipa la mediatrice culturale Daniela Fosalau, che ha messo a disposizione la sua professionalità per agevolare il dialogo tra le due municipalità. «Confermiamo» scrive Dobrita Ionel nella sua lettera «il desiderio e la nostra apertura nei rapporti di gemellaggio fra Berca, provincia di Buzau, e Spoltore. Consideriamo benefica questa cooperazione, perché possiamo sviluppare progetti e intraprendere attività che rivelino le somiglianze e le differenze fra le due comunità, ottenendo benefici sia per i cittadini sia per i rappresentanti delle istituzioni». Berca è nella parte centrale della provincia di Buzau, dista 130km circa dalla capitale Bucarest, ed ha 8mila 672 abitanti. Il suo territorio alterna collina e pianura, con un'altitudine media di 150 metri. Berca è considerata la patria delle salsicce di Plescoi (specialità culinaria che, come i nostri arrosticini, si basa sulla carne di pecora) ma è anche caratterizzata dai vulcani di fango (Vulcani Noroisi) in una delle riserve naturali più interessanti d’Europa. Tra le attrazioni turistiche, due complessi architettonici del XVII secolo: la fortezza di Berca e il monastero di Ratesti. «L'obiettivo» chiarisce l'assessore alle Politiche comunitarie, Chiara Trulli,«è sviluppare lo scambio di esperienze culturali e religiose, promuovere iniziative turistiche, favorire l'organizzazione di seminari, corsi e convegni: aumentare, in sostanza, la reciproca conoscenza tra le due realtà».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.