Spoltore, Elena e Margherita spose in cilindro bianco

La prima unione civile in Abruzzo con la legge Cirinnà è stata celebrata per la prima volta in Italia da un cittadino (Maurizio Acerbo) delegato dal sindaco. Nel discorso introduttivo citati gli articoli della Costituzione e della legge 76/2016, le poesie di Ginsberg, Pasolini e Rimbaud e le lotte dei movimenti lgtbq
SPOLTORE. La prima unione civile in Abruzzo corrisponde con la prima celebrazione in Italia da parte di un semplice cittadino delegato dal sindaco. Tutto questo è avvenuto questa mattina a Spoltore (Pescara), dove l'ex deputato pescarese di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo, delegato dal sindaco Luciano Di Lorito, ha unito civilmente in matrimonio Elena Cornacchia di Sambuceto, titolare di una pizzeria, e Margherita Montefalcone di Caprara d'Abruzzo, dipendente della Asl. Vestite uguali, con una blusa di seta luccicante, pantaloni bianchi e un elegante cilindro bianco, Elena e Margherita sono apparse emozionatissime.
"Per l'occasione ho sfoggiato la mia nuova fascia arcobaleno accanto a quella tricolore", ha scritto nel suo profilo Facebook Acerbo, postando anche le foto della storica cerimonia, prima in Abruzzo dopo l'approvazione della legge Cirinnà. "Credo di essermi emozionato quasi quanto le spose durante il discorso introduttivo", prosegue Maurizio Acerbo nel suo breve resoconto. "Ho dato lettura degli articoli 2 e 3 della Costituzione Italiana e dei commi 11-12 e 20 della legge 76/2016 (Cirinnà), ho citato i poeti e maestri Allen Ginsberg, Pier Paolo Pasolini e Arthur Rimbaud, le lotte dei movimenti lgbtq (lesbian, gay, bisexual, trans and queer), auspicato che le grandi religioni rivedano la loro millenaria omofobia, ricordato che siamo arrivati ultimi in Europa. Poi sono passato alla fatidica domanda, e ricevuta risposta affermativa da Elena e Margherita le ho dichiarate unite civilmente. Viva le spose!". Presenti alla cerimonia, svoltasi nell'aula consiliare del Comune di Spoltore, gli amici delle due donne e alcuni consiglieri comunali. Acerbo ha quindi ringraziato il sindaco Luciano Di Lorito, Rosanna Salerno e Simona Milella dell'ufficio Stato Civile del Comune, e quindi ha concluso il post con una frase di Elena e Margherita: ''Sono le battaglie della vita, quelle private e quelle per scalzare i pregiudizi. Serve tanto amore e tanto coraggio per resistere in queste che sono le lotte per la diversità. Chi ci ha dato la forza? Anche le nostre figlie, sono le prime che ci appoggiano''. Dopo la cerimonia, in tanti hanno chiesto al sindaco come mai non ha celebrato in prima persona la prima unione civile, delegando l'esponente di Rifondazione. «Ma noi abbiamo solo applicato una seppur tardiva e sacrosanta legge dello Stato - ha spiegato Di Lorito -. Tutto questo clamore per fortuna nei prossimi mesi diventerà normalità e si spegnerà, come è giusto che sia. Gli auguri che faccio a Elena Cornacchia e Margherita Montefalcone sono grandissimi».

