sicurezza

Spoltore, il Velo Ok fa crollare le infrazioni sulla statale 602

I disssuasori di velocità inducono a una maggiore prudenza ma gli effetti benefici non durano più di 6 mesi

SPOLTORE. Pigiano meno il piede sull’acceleratore gli automobilisti sulle strade spoltoresi. Sono infatti crollate le infrazioni per violazione del limite consentito dopo l’installazione dei box Velo Ok, i dissuasori di velocità installati dal Comune in dieci postazioni strategiche lungo la rete viaria cittadina. Sulla statale 602, al centro di Santa Teresa, il numero delle trasgressioni giornaliere è precipitato da 13mila 357 a 2mila125; da circa 6mila a 3mila 254 sulla 16 bis, zona Frascone-Arca.

È quanto emerge dalle rilevazioni effettuate prima e dopo il debutto delle colonnine arancioni anti-velocità. Terminato lo step di prevenzione, la prossima settimana il progetto «Noi sicuri» entrerà nella fase più temuta dagli automobilisti: nelle centraline sarà attivato l’autovelox, che a sorpresa i vigili urbani sposteranno da uno speed check all’altro. Lo hanno annunciato ieri il sindaco Luciano Di Lorito e il comandante della polizia urbana, Panfilo D’Orazio, in una conferenza con la partecipazione del responsabile del progetto di sicurezza, Paolo Goglio, che ha illustrato i dati sulla prima fase d’attuazione delle misure di contrasto all’eccesso di velocità sulle direttrici viarie più trafficate.

«L’obiettivo non è fare cassa, ma mantenere alta l’attenzione degli utenti della strada sul rispetto delle norme basilari della sicurezza», chiariscono il primo cittadino e il capo dei vigili urbani. Dagli studi finora condotti, nell’ambito della sicurezza stradale, si evince però che l’autodisciplina degli automobilisti, e il conseguente rispetto dei limiti di velocità, in presenza di dissuasori e rilevatori di velocità, viene meno in media dopo 6 mesi, una volta cessato l’effetto psicologico. Vale a dire quando ci si abitua ai box collocati a bordo strada. Una volta accertato che sono inattivi sul fronte delle sanzioni, gli italiani riprendono a correre, incuranti dei limiti di velocità. Per mantenere basso il numero delle infrazioni, deve intervenire lo sgradito autovelox, con contravvenzioni salate, decurtazione di punti e, nei casi più gravi, il ritiro della patente.

La velocità è tra le principali cause degli incidenti stradali, al primo posto nella classifica delle cause di gravità. Secondo una ricerca americana, il 65% degli incidenti è da attribuire al fattore umano, il 2% dall’ambiente, il 2% al veicolo, il resto a cause miste. Con 3mila 653 morti, 10 vittime al giorno, l’Italia detiene il triste record in Europa del sangue sulle strade. Nel punto di rilevamento sulla 602, a Santa Teresa, prima dei Velo Ok, in due giorni, 10 automobilisti sono passati davanti al telelaser sfrecciando a più di 110 km/h.

Nessuno, nemmeno di notte, è transitato a quella velocità dopo l’installazione delle colonnine. Diminuiti da 254 a 9 i transiti tra i 90 e i 110 km/h. La velocità media si è ridotta del 25%, da 56,42 a 42,10 km/h.

©RIPRODUZIONE RISERVATA