Spoltore, nessun aumento per le tariffe Tari e Imu

9 Luglio 2020

Approvate le agevolazioni per famiglie e imprese in difficoltà a causa del Covid Il vicesindaco Trulli: «Il regolamento comunale prevede gli stessi sgravi del 2019»

SPOLTORE. Le tasse sui rifiuti e sulla casa restano invariate a Spoltore. I nuovi regolamenti comunali confermano le aliquote e gli sgravi del 2019. A questi si aggiungono poi le agevolazioni legate all'emergenza Covid-19.
La scadenza della Tari è slittata ai giorni 10 agosto, 10 ottobre e 10 dicembre 2020. Inoltre è stato consentito di pagare l'acconto Imu 2020 (presentando apposita richiesta e documentazione sulle difficoltà economiche causate dal lockdown) senza sanzioni o interessi entro la fine di settembre. «Il governo nazionale ha limitato alle strutture ricettive ogni agevolazione sull'Imu», spiega il vice sindaco Chiara Trulli, «noi abbiamo tuttavia deciso di intervenire in maniera selettiva per venire incontro alle tante persone che stanno pagando le conseguenze economiche del lockdown, sia che si tratti di famiglie sia che si tratti di imprese». Sono previste, in particolare, riduzioni anche sulla quota variabile della Tari per le aziende danneggiate e ci sono le esenzioni Tosap per ristoranti e bar che decidono di occupare suolo pubblico, come strategia per recuperare gli spazi che le prescrizioni anti contagio fanno perdere all'interno dei locali.
Non aumentare i tributi è una scelta fatta a inizio mandato dal sindaco Luciano Di Lorito. Le aliquote principali Imu sono 0,60% (abitazione principale, solo per case di lusso), 0,10% (fabbricati rurali), 1,06% (terreni agricoli, immobili ad uso produttivo, abitazioni a disposizione e aree fabbricabili). È previsto poi lo 0,23% per fabbricati costruiti e destinati alla vendita dalle imprese costruttrici. I nuclei familiari con Isee inferiore a 9000 euro con tutti i componenti del nucleo familiare in stato di disoccupazione, inoccupazione o mobilità, possono chiedere uno sconto del 15%.
Confermate anche le agevolazioni per le imprese che scelgono di aprire nei borghi antichi: le attività nel centro storico di Spoltore capoluogo, Villa Santa Maria o Caprara hanno diritto a una riduzione della Tari fino all'80% per i primi due anni. «Abbiamo voluto tendere la mano alle famiglie con Isee inferiore a 8000 euro, e se hanno 3 figli anche al di sotto dei 12 mila euro, con riduzioni sulla quota variabile della Tari», precisa l'assessore, «andando a interessare le stesse situazioni economiche già agevolate attraverso i bonus acqua, luce e gas». È in corso di definizione la decurtazione sulla quota variabile della Tari, per le utenze domestiche, dietro presentazione di domanda sulla base dei componenti del nucleo familiare. (a.s.)