Spoltore, niente più telefonino per i sindaci
SPOLTORE. I sindaci di Spoltore non avranno più in dotazione un telefono cellulare a carico dell'Ente comunale. A deciderlo è stato proprio l'attuale primo cittadino, Luciano Di Lorito, che, con una...
SPOLTORE. I sindaci di Spoltore non avranno più in dotazione un telefono cellulare a carico dell'Ente comunale. A deciderlo è stato proprio l'attuale primo cittadino, Luciano Di Lorito, che, con una modifica al regolamento comunale che ne disciplina l'utilizzo approvata con delibera di giunta nell'ultima seduta dell'esecutivo, rinuncia al telefonino e lo toglie anche ai futuri sindaci della Città. «Abbiamo modificato l'articolo 6.2 del regolamento che disciplina l'utilizzo degli apparecchi cellulari», ha detto Di Lorito, che ha poi aggiunto: «Al punto uno abbiamo fatto sostituire alla parola sindaco la dicitura "Servizio di protezione civile: responsabile del servizio e responsabile del settore competente" . Ciò significa che il sindaco a Spoltore, oggi io ma anche per chi verrà dopo di me, non avrà un cellulare di servizio. E' una scelta che ha un valore più simbolico che economico, si intende. Anche la sobrietà è una scelta politica, una scelta a cui i cittadini sono chiamati ogni giorno, date le note difficoltà economiche del momento. Ritengo, allora, soprattutto dopo le esperienze legate alle abbondanti piogge, che sia più giusto offrire strumenti agli operatori della Protezione civile. Per il resto, noi sindaci, nel momento in cui ci candidiamo e veniamo eletti, dobbiamo avere i telefonini sempre accesi, di notte e di giorno. Non ci servono quelli di servizio, basta il nostro. Il messaggio che dobbiamo lanciare con forza è che, là dove possibile e là dove non si compromette l'efficienza e l'efficacia dell'Ente, siamo pronti a rinunce e a tagliare anche un euro, se in più. Non sono di quelli che vedono sprechi ovunque per colpire alla pancia della gente, ma ogni centesimo del Comune deve essere speso bene».

