«Sport e ambiente: così si rilancia il Cofa»

9 Novembre 2019

La lista di Civitarese propone un concorso di idee e boccia il trasferimento dell’università nell’area

PESCARA. «Nessuno costruisca sull’ex Cofa»: è quanto chiede Coalizione civica per Pescara, che esprime la propria contrarietà alla realizzazione della cosiddetta “università del mare”. «Da scarne informazioni integrate da quanto si è appreso dalla stampa», spiega Stefano Civitarese, copresidente di Coalizione civica, «la giunta comunale vuole proporre il trasferimento dell’attuale sede della D’Annunzio nelle aree a ridosso di quelle portuali, abbandonando l’attuale complesso di viale Pindaro, a quanto sembra da destinare a nuova sede della Regione». Per Civitarese si tratta di «una scelta sbagliata nel merito, peraltro in contrasto con il programma varato dal governo cittadino. Lì servirebbe inoltre portare infrastrutture complesse, come ferrovia e strade che sono già in altre zone. È una scelta anacronistica», continua Civitarese, ex assessore della giunta Alessandrini e ordinario della D’Annunzio, «la nostra proposta è quella di escludere ulteriori volumi sul sito dell’ex Cofa, ma di ripensare tutta l’area come un unico sistema con la parte fluviale, al servizio di sport e ambiente, magari con il contributo di un concorso di idee. Se serve una nuova area per la D’Annunzio», chiosa Civitarese, «ci sono altre zone della città dove si può costruire o che possono essere recuperate». La posizione di Coalizione civica è stata espressa ieri nel corso di una conferenza stampa, alla quale erano presenti anche l’altra copresidente Letizia D’Alberto, Fabrizio Montefusco e gli attivisti Daniela Giammarco, Ivano Martelli. «L’ex Cofa è una delle poche aree di pregio ambientale rimaste a Pescara», ha aggiunto Martelli, «va destinata a un utilizzo collettivo con un percorso amministrativo partecipato».(a.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.