Sportello e App contro il bullismo

3 Aprile 2019

All’Aterno-Manthoné due iniziative per tutelare gli studenti

PESCARA. Uno sportello fisso gratuito per difendersi e prevenire le diverse forme di molestie a scuola e un'app per aiutare le vittime di bullismo, violenze e stalking attraverso la raccolta e l’archiviazione sul proprio smartphone di telefonate, messaggi, chat, immagini e video. Le due iniziative, volte a migliorare le condizioni dei ragazzi durante l’orario scolastico e fuori dai banchi di scuola, sono state presentate ieri mattina nell’aula magna dell’istituto tecnico Aterno-Manthoné, guidato dalla dirigente Antonella Sanvitale.
Diversi i relatori che hanno preso parte all’incontro con i ragazzi, conclusosi con le note del rapper montesilvanese Antonio Tagliafierro, in arte An To, autore di brani incentrati sulla tematica sociale del bullismo, accompagnato dalla voce di Massi, un giovane cantante affetto da autismo. Da Francesco Longobardi, responsabile nazionale enti locali con delega alle aperture degli sportelli istituzionali antiviolenza, a Marco Calonzi, Ceo di della app “MyTutela”, da Alberto Polini e Franca Minnucci, presidente e vice presidente nazionale dell’associazione Mede@, a Daniela Puglisi, referente per il bullismo e cyberbullismo dell’Ufficio scolastico provinciale, e Tiziana Di Gregorio, la psicologa responsabile dello sportello antiviolenza.
Da oggi gli studenti e le studentesse dell’Aterno-Manthoné in caso di bisogno avranno una figura professionale alla quale rivolgersi tutti i giorni, se si accorgeranno di essere stati presenti o vittime di atti di bullismo o di violenze, nelle sue diverse forme. «La violenza lascia una traccia e per questo va curata», spiega la psicologa Di Gregorio, «non è solo fisica, ma anche psicologica ed emotiva».
«Stiamo girando l'Italia per sensibilizzare i giovani sui temi della violenza», ha aggiunto Longobardi, «oggi 427mila ragazzi denunciano di aver subìto violenze o molestie».
Oltre allo spazio fisico, un altro strumento utile per le nuove generazioni che non si separano mai dal proprio smartphone è la disponibilità di un’App che si chiama “MyTutela”.
Già disponibile su Android e presto anche su Apple, è stata sviluppata dopo l’omicidio di Sara Di Pierantonio, la ragazza di Arsita di 22 anni uccisa e bruciata dal suo ex fidanzato a Roma. Come ha spiegato il Ceo di “MyTutela” Marco Calonzi, il meccanismo di funzionamento è molto semplice: basta scaricare la App dal sito, avviarla e inserire il numero di cellulare dello stalker e il proprio. In questo modo tutte le telefonate ricevute, gli sms, le chat e i contenuti multimediali saranno registrati e salvati. Volendo la vittima può anche scrivere delle note per descrivere il proprio stato d’animo.
Ylenia Gifuni
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