Spostamenti e negozi aperti Guida per evitare le multe

8 Marzo 2021

Con l’Abruzzo in arancione chiusi bar e ristoranti. Alle 22 scatta il coprifuoco

Bar e ristoranti ancora chiusi, così come palestre, piscine e impianti da sci. Spostamenti limitati e coprifuoco immutato dalle 22 alle 5 del mattino successivo. E le scuole restano chiuse per almeno un’altra settimana. Con il primo Dpcm Draghi, entrato in vigore sabato e che ci accompagnerà per tutto il mese fino al prossimo 6 aprile, l’Abruzzo deve fare i conti con le regole della zona arancione. Ma non solo, perché le ordinanze regionali e comunali integrano le disposizioni che il Centro prova a riassumere.
ASPORTO E DOMICILIO. Il caffè al bar o i pranzi nei ristoranti in Abruzzo sono vietati. La fascia di rischio arancione non permette di tenere aperte queste attività, che possono lavorare solo con asporto fino alle 22. Lo stesso servizio è consentito fino alle 18 ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina (e altri esercizi simili - codice Ateco 56.3).
COPRIFUOCO. Dalle 22 alle 5 è in vigore il coprifuoco: durante questo arco temporale sono consentiti gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità o per ragioni di salute.
SPOSTAMENTI. Fino al 27 marzo rimangono vietati gli spostamenti in entrata e uscita tra regioni, salvo per motivi di salute, necessità o lavoro. Per chi abita in zona arancione come lo è Abruzzo, è vietato ogni spostamento in un Comune diverso.
VISITE. Le visite a parenti e amici sono consentite nello stesso Comune una sola volta al giorno tra le 5 e le 22, ad un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro. A chi vive in un Comune che ha fino a 5mila abitanti è comunque consentito spostarsi, tra le 5 e le 22, entro i 30 chilometri dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione o Provincia autonoma), anche per le visite ad amici o parenti nelle modalità già descritte, con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia.
RITORNO A CASA. Il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione è sempre consentito.
NEGOZI. Restano aperti i negozi al dettaglio, ma i centri commerciali rimangono chiusi nei weekend, prefestivi e festivi.
MUSEI, CINEMA E TEATRI. In zona arancione sono sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione, e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica.
In zona gialla, dal 27 marzo, possono riaprire cinema e teatri con posti a sedere pre-assegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi. Secondo le nuove regole, la capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 400 per spettacoli all’aperto e a 200 per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Ma se l’Abruzzo per quella data dovesse essere ancora arancione, tutto questo non varrà perché come indicato nel Dpcm, «sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto».
SCUOLE. In Abruzzo la riapertura delle scuole primarie e secondarie è prevista per lunedì 15 marzo (ad eccezione dei territori con incidenza superiore a 250/100.000 positivi settimanali). Lo ha annunciato lo stesso Marco Marsilio che ha anche deciso di tenere aperti gli asili nido e le scuole dell’infanzia nei 33 Comuni dove attualmente sono in vigore misure maggiormente restrittive. Tuttavia diversi sindaci sono andati controcorrente e hanno scelto di mantenere chiusi le scuole dell’infanzia o addirittura anche i nido.
33 COMUNI. Sono in zona rossa, ma con regole meno restrittive rispetto a quelle applicate dal Dpcm Draghi, Caramanico Terme, Castiglione a Casauria, Cepagatti, Città Sant’Angelo, Lettomanoppello, Manoppello, Montesilvano, Pescara, Pianella, Scafa, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Spoltore, Torre de' Passeri, Turrivalignani, Bucchianico, Chieti, Francavilla al Mare, Lanciano, Miglianico, Ortona, San Giovanni Teatino, Torrevecchia Teatina, Ripa Teatina, Ateleta, Cagnano Amiterno, Capitignano, Castelvecchio Subequo, Ovindoli, Pizzoli, Roccaraso, Pineto, Roseto degli Abruzzi e Silvi. Così per queste località il presidente Marsilio ha deciso di mantenere aperti i servizi alla persona (barbieri, parrucchieri e centri estetici) e - come detto - le scuole materne e dell’infanzia.
Sono inoltre consentiti, nell’ambito del territorio comunale e per una volta al giorno gli spostamenti verso una sola abitazione privata abitata e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle lì già conviventi, oltre ai figli minori di quattordici anni. Per i Comuni con popolazione non superiore a 5mila abitanti, gli spostamenti sono consentiti per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.