Sputa e prende a calci la ex compagna

L’uomo, 48enne pescarese, ha anche colpito con il martello l’auto del rivale. Il giudice gli vieta di avvicinarsi alla donna
PESCARA . Diceva di amarla, mentre le sputava, e le scaricava addosso una gragnola di colpi. Ora non potrà più avvicinarsi a lei, dopo averla ferita nel corpo e nell’anima. Le lesioni sul volto sono guarite in 15 giorni, ma le altre impiegheranno molto più tempo a rimarginare.
È la solita storia di un amore malato, finito nella maniera peggiore possibile, con lui, 48 anni, che ha rimediato una denuncia per atti persecutori, lesioni, minacce e danneggiamento, e lei, 49 anni, che tenta faticosamente di ricostruirsi una vita, dopo quell’esperienza devastante. Entrambi sono residenti a Pescara.
Da qualche mese l’uomo pressava la ex compagna. Nel maldestro tentativo di riallacciare la relazione, risolta da tempo da parte della donna, aveva preso a seguirla, minacciarla, offenderla, perseguitarla con continue telefonate, messaggi a ogni ora del giorno e della notte. Spesso si faceva trovare sotto casa di lei, un’ombra molesta, oscura, rabbiosa, che la rendeva sempre più insicura.
Poi ha deciso di alzare il tiro, ed è coinciso con la scoperta dell’altro, il nuovo compagno della donna che lui riteneva un oggetto di sua proprietà. Un affronto intollerabile, per il suo ego smisurato di dominatore. È successo intorno ala metà di agosto, quando dopo averla seguita mentre si accingeva a tornare a casa, è sbucato dall’ombra e l’ha afferrata con violenza, strattonandola, colpendola con schiaffi e pugni al volto e all’addome, sputandole addosso, costringendola a recarsi in ospedale per farsi medicare. e non era ancora finita. La vittima non si era ancora rimessa del tutto quando una sera, pochi giorni dopo l’aggressione, l’uomo è stato sorpreso mente piazzava del parabrezza di una macchina parcheggiata sotto l’abitazione della donna un biglietto minatorio. Erano le 2.30 della notte. Il nuovo compagno della donna, che ha assistito alla scena, è sceso di casa per avere spiegazioni, ma è stato minacciato con un martello, lo stesso che lo stalker ha utilizzato per danneggiare l’auto del rivale. La squadra mobile di Pescara, guidata da Pierfrancesco Muriana, dopo aver raccolto la denuncia della vittima, si è messa all’opera e all’esito degli elementi raccolti ha rimesso l’informativa al sostituto procuratore Rosangela Di Stefano, che ha richiesto al gip Antonella Di Carlo, l’emissione del provvedimento cautelare che consiste nel divieto di avvicinarsi alla vittima. Tra le persone offese anche il nuovo compagno della donna, per il danneggiamento della macchina.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

