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13 Ottobre 2018

MONTESILVANO. «Non decidiamo noi il posizionamento delle centraline, ma recepiamo le disposizioni che ci arrivano dalla Giunta regionale». A chiarirlo è il direttore dell’Arta Abruzzo Francesco...

MONTESILVANO. «Non decidiamo noi il posizionamento delle centraline, ma recepiamo le disposizioni che ci arrivano dalla Giunta regionale». A chiarirlo è il direttore dell’Arta Abruzzo Francesco Chiavaroli in merito alle richieste dei residenti di Montesilvano di installare una seconda centralina nell’area Vestina, oltre a quella già in funzione sulla Nazionale. «Già nel 2015 abbiamo effettuato uno studio in quella zona che ha evidenziato parametri fuori norma e, se li ripetessimo oggi, non credo che avremmo dati molto diversi, perché il problema del traffico c’è ed è evidente. Così come i dati della centralina della Nazionale, in cui sono emersi finora solo due sforamenti nel 2018, non si possono trasporre, per analogia, a tutto il territorio di Montesilvano». Chiavaroli evidenzia come il problema dell’installazione di nuove centraline, da parte della Regione, sia anche economico visto che ogni stazione costa sui 100mila euro, oltre alle spese di gestione. «Anche per questo abbiamo proposto ai comuni di Pescara, Montesilvano, Città Sant’Angelo, Francavilla, Spoltore e San Giovanni Teatino», ricorda il direttore, «di sottoscrivere un piano di condivisione del monitoraggio della qualità dell’aria, così da disporre le centraline in maniera più omogenea sul territorio metropolitano». Quanto alla possibilità di fare un nuovo studio con una centralina mobile, come già avvenuto nel 2015 su via Togliatti, Chiavaroli spiega: «In questo caso la richiesta all’Arta deve arrivare dal Comune che ci commissiona un monitoraggio temporaneo, accollandosi le spese. Ma ci sono dei tempi di attesa dal momento che le richieste sono molte e la stazione mobile di cui disponiamo è solo una». (a.l.)