«Sta facendo una rapina» False accuse, denunciato
Nei guai un 35enne: di notte chiama il 112 e annuncia il colpo e il nome dell’autore Ma non era vero. I carabinieri lo rintracciano, denunciato per procurato allarme
PESCARA. Questioni di cuore. Per fare uno sfregio a un suo rivale in amore, un 35enne di Pescara ha telefonato ai carabinieri e ha segnalato che l’altro avrebbe messo a segno una rapina a mano armata in un ufficio postale, indicando espressamente nome e cognome del presunto rapinatore, e anche il modo in cui viene chiamato abitualmente da chi lo conosce. Era tutto falso, come hanno scoperto nel giro di poche ore i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Pescara, coordinata dal capitano Antonio Di Mauro, che hanno rintracciato l'autore di quella telefonata e poi lo hanno denunciato per procurato allarme.
Mancano circa venti minuti alle 2 di notte quando la sala operativa dei carabinieri viene contattata da un uomo che, senza neanche presentarsi, annuncia che due persone metteranno a segno una rapina in un ufficio postale della città. I due, dice velocemente l’anonimo prima di chiudere, saranno armati di tre pistole. Svela perfino il nome e il cognome di uno dei due banditi che entreranno in azione, specificando il modo in cui viene chiamato. L’allarme scatta immediatamente, per andare a fondo e cercare di capire cosa ci sia veramente dietro. Pur ipotizzando che la telefonata possa avere un fondamento e allertando quindi il personale dell’Arma e la questura, i carabinieri si mettono al lavoro per risalire all’autore della segnalazione. Come prima cosa arrivano all’intestatario dell’utenza telefonica da cui è partita la chiamata, e subito dopo cercano di capire chi sia stato a fare quella telefonata, perché potrebbe non essere la stessa persona. E accertano che in effetti l’uomo che si è rivolto alla sala operativa non è l’intestatario del contratto. Il quadro si fa sempre più nitido quando gli uomini dell’Arma raggiungono il presunto autore della telefonata, volto già noto alle forze dell’ordine. E lo mettono con le spalle al muro per cui il 35enne ammette tutto e racconta la sua verità. Spiega ai carabinieri di aver inventato tutto, dice che la rapina annunciata è solo una sua trovata per mettere nei guai il presunto rapinatore. E va anche oltre.
Spiega che lui e l’altro sono ai ferri corti perché si contendono una donna e di recente hanno puntato entrambi a conquistarla. Ecco perché ha escogitato un piano per sbarazzarsi del rivale. Ma, alla fine, si è messo nei guai perché, terminati gli accertamenti, gli uomini della sezione operativa del Nor lo hanno denunciato.
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