Stabilimenti pronti al via Ma con le regole del Covid

31 Maggio 2021

Papa (Plinius): non può essere un’estate normale, anche se ormai siamo abituati Iervese (Ippo beach): «Penalizzati dall’orario di chiusura, ma premesse ottime»

PESCARA. In spiaggia si respira un’aria positiva. La stagione balneare si apre ufficialmente domani nel segno dell’ottimismo, nonostante il Covid sia ancora un pericolo e imponga di osservare delle regole precise, che già l’anno scorso hanno cambiato la vita dei bagnanti e dei balneatori. Si avverte un maggiore relax e «la situazione è diversa dall’anno scorso, quando i clienti erano terrorizzati», dice Ezio Tucci dallo stabilimento Il Moro. «Molti hanno fatto il vaccino e io confido proprio nella campagna vaccinale. L’ideale sarebbe arrivare quanto prima a coprire tutta la popolazione», prosegue Tucci.
«Dopo un inverno a casa, venire al mare è un po’ come andare in vacanza, per i clienti. Dopo tutti questi mesi, sono abituati a convivere con il virus, sono molto attenti a rispettare le regole e comunque sono agevolati dalla presenza di molti spazi aperti». Per gli operatori lavorare con lo spettro del virus «non è più una novità, ci siamo già passati l’anno scorso. Puntiamo ad uscire da questa stagione, con la speranza che il Covid sparisca». Dal Plinius, Lorenzo Papa nota che «le premesse per una buona stagione ci sono tutte» perché «dopo il vaccino le persone sono fiduciose e c’è meno paura di incontrarsi» rispetto all’estate 2020. L’approccio con il virus è diverso, «si è più abituati» e sono tornate in spiaggia anche le persone avanti con gli anni, «i clienti storici». La «diligenza» del personale in servizio è sempre «massima», ad esempio per la pulizia, e «rispettando le regole», che sono le stesse della passata stagione, «trasmettiamo tranquillità ai clienti, oltre ad essere tranquilli noi. Ma tutto avviene con serenità, sotto il sole, all’aperto. Certo, non può essere una stagione normale, proprio per le regole da rispettare, ma ormai siamo abituati. Mi piacerebbe parlarne come di una cosa passata» e un altro desiderio riguarda la Bandiera Blu. «Spero che si estenda a tutta la città, perché Pescara lo merita e ha un grande potenziale», conclude.
È «sempre positivo» Luigi Iervese, di Ippo Beach, che l’anno scorso ha potuto lavorare in maniera «ottima a luglio e agosto», nonostante il Covid 19, e quest’anno comincia con le premesse migliori visto che ieri la spiaggia era «piena». «L’unica penalizzazione, per il momento, è legata all’orario perché dopo cena dobbiamo interrompere l’attività e quindi speriamo di poter lavorare due ore in più. Per il resto prevedo una stagione positiva e vedo le persone cariche: hanno voglia di divertirsi e di uscire. Da parte nostra abbiamo investito per cercare di dare più spazi ai clienti». Il massimo sarebbe «non avere più vincoli ma ci accontentiamo, sarebbe stupido non farlo. E sono convinto che torneremo a lavorare in libertà».
©RIPRODUZIONE RISERVATA