Stadio gremito per Di Giacomo

Città Sant’Angelo. Cerimonia laica per l’imprenditore morto nell’incidente aereo
CITTÀ SANT’ANGELO. Grande commozione e grande partecipazione, ieri pomeriggio allo stadio Petruzzi di Città Sant’Angelo per l’ultimo saluto a Claudio Di Giacomo, l’imprenditore angolano di 58 anni morto nell’incidente aereo dello scorso 22 agosto a Terni, con il veterinario pescarese Massimo Sciannimanico, di 63 anni.
Una cerimonia laica a pochi giorni dal rientro della salma rimasta ferma a Terni per l’autopsia, organizzata dalla moglie Simona Vigilante e dai figli dell’imprenditore, a cui hanno preso parte familiari, amici, sportivi e collaboratori delle sue due aziende, quella agricola, “Fattorie Gaglierano” e la “Nuovo” che si occupa di trattamento dei rifiuti. Presente, ieri, tutto il suo mondo, in campo e sugli spalti dello stadio, a celebrare davanti alla bara di legno chiaro un uomo che, come ricorda la moglie, «è stato un vulcano di idee e progetti».
Ex presidente dell’Angolana e già vice presidente del Pescara, Di Giacomo «aveva la passione per il calcio e per il volo», va avanti la moglie, e per questo la scelta di rendergli omaggio proprio allo stadio.
Il pomeriggio in sua memoria ha visto l’esibizione della banda, un maxi schermo a raccontare con le foto i momenti più significativi della sua vita, le canzoni della sua band preferita, i Pooh, e le testimonianze di quanti hanno voluto condividere al microfono ricordi ed emozioni.
«Claudio era un vulcano di idee», ripete la moglie Simona. «Nonostante le tante vicissitudini, ogni volta si è rialzato ed è partito più forte di prima. Adesso sarà la mia ragione di vita portare avanti e realizzare tutti i progetti che aveva avviato. Sono sicura che lui mi darà la forza».

