Stadio Marcantonio, fuori il gestore
Il Comune ha rescisso il contratto con la società Torre Alex
CEPAGATTI. Il Chieti-Torre Alex non è più gestore dello stadio Marcantonio di Cepagatti. Il Comune ha rescisso il contratto di gestione del campo di calcio, che dovrà essere restituito all'ente entro il 22 dicembre.
Dopo le polemiche scatenate dall'acquisizione della locale società Torre Alex da parte di un gruppo di imprenditori teatini, che hanno trasformato la squadra di Cepagatti in football club Chieti-Torre Alex, società neroverde al 100%, l'amministrazione Rapattoni ha deciso di procedere con la revoca dell'appalto di gestione del campo. Tra le motivazioni della rescissione, oltre alla cessione della convenzione, ci sarebbero gli importi che la società non ha versato al Comune per il consumo di luce, gas e acqua.
«L'amministrazione», spiega il Comune in una nota ufficiale, «ha disposto la risoluzione del contratto a seguito di una reiterata morosità nel pagamento delle spese per energia elettrica, acqua e gas, della violazione del divieto di cessione della convenzione e mancata manutenzione ordinaria dell'impianto». Il contratto con la Torre Alex era stato stipulato dal Comune nel 2013, ma già nel febbraio 2014 e maggio 2015, l'ente aveva sollecitato la società al pagamento delle utenze. In seguito, era stata accordata alla Torre Alex una rateizzazione, per un importo di 39mila euro, beneficio che sarebbe decaduto in caso di mancato versamento anche di una sola rata. Condizione che si è verificata, oltre a numerosi ritardi nei pagamenti.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la modifica della compagine sociale della cepagattese Torre Alex e la sua trasformazione in squadra nerovede, con l'ingresso degli imprenditori teatini e la nascita del Chieti Football Club Torre Alex, con nuova sede e nuovi colori sociali. Dopo aver acquisito un parere legale, l'amministrazione ha dato l'ok alla rescissione del contratto. «Cessione, sub-concessione e locazione totale o parziale sono vietate dalle norme del regolamento comunale, del bando di gara, del contratto e del capitolato», spiega l'assessore allo Sport Tiziano Santavenere. «Il mutamento del concessionario, che ha cambiato compagine sociale e consiglio direttivo, avrebbe imposto un integrale rinnovo del procedimento. A questa situazione, oltre alla reiterata morosità, si sono aggiunte alcune criticità relative alla manutenzione ordinaria dell'impianto, che pur essendo state segnalate al gestore dai nostri tecnici, non sono state risolte. Non è una decisione campanilistica, ma una scelta nata dalla necessità di mettere l'impianto a disposizione della comunità e assicurare efficienza e manutenzione del campo».
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