Stalker libero per errore arrestato ancora una volta
Francavilla, aggredisce la ex fidanzata ma lei lo riprende con la telecamera Un cavillo riporta in libertà il 43enne, il giudice dispone nuovi domiciliari
FRANCAVILLA. Alla fine di quella storia d’amore, lui proprio non si rassegnava. E allora l’aveva seguita, offesa, aveva cercato di mandarla fuori strada e tutto era stato ripreso anche da una telecamera. Per questi fatti, la squadra mobile di Chieti, coordinata da Francesco Costantini, ha arrestato, di nuovo, M.E., 43 anni di Francavilla per atti persecutori nei confronti della ex fidanzata teatina. Di nuovo, perché la stessa persona che ora si trova ai domiciliari era stata arrestata anche nel mese di ottobre scorso, ma poche settimane dopo era tornata in libertà per errore.
Il presunto stalker si era visto annullare l’ordinanza di custodia cautelare in sede d’appello perché il suo legale era stato avvisato dell’interrogatorio soltanto due ore prima. Nella giornata di ieri, gli uomini della Mobile hanno eseguito nuovamente la misura cautelare degli arresti domiciliari disposta dal gip del tribunale di Chieti.
I fatti contestati risalgono alla scorsa primavera: una storia finita e lui che, probabilmente, non si rassegnava.
Quindi, erano iniziati i pedinamenti, le pressioni nei confronti di quella che era ormai la sua ex, e che, poi, aveva deciso di denunciarlo nel mese di maggio. La donna, che in un primo momento aveva lasciato correre, dopo aver constatato che più volte la sua macchina era stata danneggiata, aveva chiesto aiuto alla polizia. Alla seconda denuncia della donna nei confronti dell’uomo, era scattato il divieto di avvicinamento per tre mesi, ma non è bastato. Altri danneggiamenti nel mese di settembre aveva portato la Mobile a far installare sull’auto della donna una telecamera in modo da poter controllare chi si appostasse accanto alla sua auto per danneggiarla. Alla donna erano stati consigliati tutti gli accorgimenti necessari, come ad esempio quello di parcheggiare l’auto sempre sotto una fonte di luce per essere sicuri di avere immagini nitide e poter riconoscere il responsabile.
Immediatamente non era accaduto nulla, ma poco dopo l’ex compagno, inconsapevole che una telecamera lo stesse riprendendo, aveva ricominciato a seguirla con l’auto, ad affiancare la propria autovettura alla macchina della donna per poi ingiuriarla, offenderla, tentare persino di buttarla fuori strada. Così il pm Giuseppe Falasca aveva deciso di chiudere subito le indagini a carico dell’uomo, pochi giorni dopo l’arresto grazie a quanto era venuto fuori dai filmati della telecamera nascosta.
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