Stangata luce e gas, la Asl ai dipendenti: «Non usate l’acqua calda e gli ascensori»

L’azienda sanitaria chiede aiuto ai quattromila lavoratori in servizio negli ospedali di Pescara, Penne e Popoli e negli uffici E per contenere i costi avvia la sostituzione dei neon con i led. Parte anche l’invito a spegnere i computer a fine giornata
PESCARA. Otto milioni e mezzo di euro il costo delle utenze alla Asl di Pescara, e un decalogo inviato dai vertici sanitari ai quattromila dipendenti per raccomandare, tra le varie cose, di «spegnere luci, condizionatori, rubinetti e computer all'uscita dal lavoro» e «di preferire le scale all’ascensore». Le spese di gas e riscaldamento sono raddoppiate, da 2 milioni l'anno a 4 milioni di euro. Il costo dell’energia elettrica è stato bloccato già dallo scorso anno a 4milioni e mezzo di euro grazie alla convenzione Consip “Energia elettrica 18” che la Asl di Pescara ha stipulato preventivamente in altri tempi, prima dell’arrivo dei rincari.
Complessivamente ammonta a 8milioni e mezzo di euro la spesa del caro bollette dell'azienda sanitaria che conta 4mila dipendenti e 42 strutture sanitarie tra ospedali (Pescara, Popoli e Penne), distretti, Rsa e guardie mediche. Per far fronte all'emergenza il manager Vincenzo Ciamponi, di concerto con il responsabile dei Servizi tecnici manutentivi Antonio Busich, ha attuato una serie di interventi per frenare i costi delle utenze. Tra questi, un decalogo per un “consumo responsabile” inviato a tutto il personale medico e infermieristico. «L'impegno dei quasi 4mila lavoratori» si legge nel documento, «può consentire di destinare a un miglior utilizzo le risorse energetiche che a volte consumiamo inutilmente e può portare a significativi ridimensionamenti dell'emissione di anidride carbonica in atmosfera».
E allora che fare? «Teniamo chiuse le finestre nei locali climatizzati», suggeriscono i vertici aziendali ai dipendenti, «spegniamo luci, condizionatori, computer e le apparecchiature all'uscita del lavoro; se possiamo usiamo acqua fredda, moderiamo la temperatura sia d’estate che d’inverno; non copriamo termosifoni e termoventilatori con oggetti e arredo; usiamo il computer in modalità di risparmio energetico; stampiamo solo documenti strettamente necessari e, quando possiamo, in fronte retro; preferiamo le scale all’ascensore e facciamo e promuoviamo la raccolta differenziata».
Quanto agli importi dell'energia elettrica Ciamponi e Busich spiegano che «l'intervento di blocco preventivo, sin dallo scorso anno quando abbiamo avuto sentore dei primi rincari dopo gli accordi di Parigi, ci hanno spinto a stipulare una convenzione con Consip “Energia elettrica 18” che ci ha consentito di bloccare il prezzo delle utenze a 4milioni e mezzo. Una convenzione che scadrà a giugno 2023, speriamo che per quella data il prezzo di luce e gas possa tornare a tariffe più accessibili».
Ma nel frattempo, la Asl ha messo in atto altre misure per contenere i costi di utenze e servizi. Ancora, Ciamponi e Busich: «Abbiamo già installato centinaia di pannelli fotovoltaici, per una fornitura di 150 chilowatt, all’esterno dell’ospedale di Pescara, al distretto sanitario di via Rio Sparto a San Donato e al distretto sanitario di Penne. Dovranno essere completati alcuni impianti e poi l’apparato potrà entrare in funzione».
Oltre a ciò «cercheremo», precisano vertice e tecnici Asl, «di contenere i consumi di energia con la sostituzione di corpi illuminanti, passando dai neon alle luci al Led, prima negli spazi comuni e all’esterno dove le luci restano sempre accese, progressivamente saranno sostituite nelle sale di degenza». Inoltre «sostituiremo anche le apparecchiature elettriche energivore e di efficientamento, come pompe e motori degli ascensori che hanno consumi alti con nuove tecnologie a consumo ridotto. E l’anno prossimo, se il prezzo del gas sarà più conveniente, posizioneremo all’interno dell’ospedale un trigeneratore di corrente elettrica, con temperature calde e fredde».
Concludono Ciamponi e Busich, «ci siamo mossi in tempo, sin dallo scorso anno prima che la crisi mordesse, per ridurre i costi di consumi e utenze energetiche».

