Stasera messe anticipate e distanze tra i fedeli: così si celebrerà il Natale

24 Dicembre 2020

Francavilla, i parroci si adeguano alle norme dell’emergenza Covid Le funzioni religiose previste tra le 19 e le 20 per evitare il coprifuoco

FRANCAVILLA. Un Natale più spirituale e meno votato al consumismo: è questo, forse, l'unico lato positivo del 25 dicembre che ci apprestiamo a vivere, anticipato da una giornata di vigilia in cui l'emergenza coronavirus ha scombinato anche i piani della tradizionale messa di mezzanotte.
E così, anche nelle chiese di Francavilla ci si è attrezzati per onorare l'appuntamento, nel rispetto delle norme e degli orari imposti a livello nazionale. «Celebriamo due messe», dice con riferimento a questa sera padre Massimiliano, di Sant'Alfonso, «una, nella chiesa parrocchiale, alle 19. Preceduta dall'altra, nella cappella della Madonna di Loreto, un'ora prima. Così riusciamo a ospitare circa 200 fedeli, distanziati e senza assembramenti. Il giorno di Natale invece sarà tutto più normale».
Stesso discorso è quello che fa don Michele Masciarelli, della chiesa di Santa Maria Maggiore: «Il Natale è sempre Natale, non c'è pandemia che tenga. Abbiamo deciso di celebrare la messa alle 20,15, così da dare la possibilità ai fedeli di tornare a casa in tempo per il coprifuoco. Il 25 (domani), invece, ne svolgeremo una alle 8 nella chiesa di Santa Maria delle Grazie e poi di nuovo nella chiesa del paese alto, alle 10,30 e alle 18».
Non solo il momento liturgico, ma anche la carità per i più bisognosi: la chiesa ha dovuto adeguarsi alla crisi economica scatenata dal virus, che ha fatto aumentare il numero delle persone in difficoltà. «Grazie alla Caritas diocesana riusciamo ad aiutare 40 famiglie e oltre 120 persone», spiega don Andrea Sciascia, della chiesa degli Angeli custodi al Foro, «la messa di questa sera la celebriamo al Palaforo che può ospitare 230 persone, ovviamente tutte distanziate».
L'orario d'inizio è fissato per le 19. Poi c'è don Stefano Ricci, di Santa Liberata: «Apprestiamoci a vivere un Natale più spirituale e meno materiale. Nella parrocchia abbiamo deciso che la messa di domani sera (stasera) inizierà alle 19,15, in concomitanza con quella del Papa. Il 25 (domani), invece, ne faremo diverse, così da diluire l'afflusso dei fedeli».
Adesso, però, si cerca di guardare oltre il Natale. Il coronavirus ha costretto, talvolta, a sospendere o modificare le abitudini, come quella del catechismo, portata avanti a distanza quando la presenza non è stata possibile. E nonostante l'intervento della Caritas, dei buoni spesa e del Banco alimentare, sono gli stessi parroci che testimoniano un aumento della povertà a cui in qualche modo la solidarietà prova a dare una mano. In attesa di tempi migliori.
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