Statale bloccata anche sul tratto teramano

Rallentamenti e caos a Silvi e Pineto fin dal mattino: si aspetta il dissequestro del viadotto Cerrano
SILVI. Traffico impazzito tra Silvi e Pineto. Quella di ieri è stata una delle giornate più calde per la viabilità delle due cittadine rivierasche, che hanno visto una colonna ininterrotta di Tir impadronirsi dell’Adriatica in direzione nord a causa del divieto di transito sul viadotto Cerrano della A14. Nel tardo pomeriggio dalla prefettura è arrivato l’ordine di mettere i semafori sulla Ss 16 in modalità lampeggiante, per favorire il deflusso dei mezzi pesanti.
A Silvi ritardi si sono registrati per gli scuolabus, che alle 8.30 non sono riusciti a portare tutti gli studenti. Traffico in tilt anche sul lungomare, con lunghe code di auto intrappolate nelle rampe adiacenti il semaforo di Santo Stefano e quello del centro Expo 2000. Il sindaco di Silvi Andrea Scordella rimane in attesa delle possibili pronunce dal parte del magistrato di Avellino, che già oggi potrebbe decidere sulle istanze di Autostrade per l’Italia per la revoca dell’interdizione ai mezzi pesanti del viadotto Cerrano. Qui ieri sono stati effettuati, dai tecnici di Autostrade, i controlli aggiuntivi sulle cerniere richiesti dal ministero per integrare la documentazione da inviare alla magistratura di Avellino. Prima della pronuncia del gip campano sono congelate eventuali azioni dei sindaci. Oggi in consiglio comunale si discute della mozione del centrosinistra sui ritardi nell’arrivo dei dati Arta sulle polveri sottili.
Sul versante di Pineto lunghi incolonnamenti si sono registrati dalla rotatoria per Mutignano a quella al bivio per il casello Atri-Pineto. Il primo cittadino Robert Verrocchio ha riferito: «Siamo preoccupati e al contempo fiduciosi che nel più breve tempo possibile possano essere dissequestrati i viadotti. In questi giorni la società Autostrade si sta confrontando con il ministero su analisi e studi con i quali dimostrerebbe la sicurezza del viadotto Cerrano. Quanto ai guard-rail sequestrati, il 31 dicembre c’è stato un incontro al ministero durante il quale sono state definite le modalità di esecuzione dei lavori. Non ci sfugge l’importanza del percorso che sta facendo la magistratura, che rispettiamo perché la sicurezza va garantita, ma siamo preoccupati perché il transito di migliaia di mezzi pesanti sulla Ss 16, oltre a creare disagi ai residenti e all’economia, sta innalzando i livelli di inquinamento».
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