«State attenti al rischio di infezioni»

La rivoluzione nel settore di tatuaggi e piercing è arrivata in Abruzzo grazie a una delibera della Regione che, il 23 maggio 2014 – ultimo atto della giunta dell’ex presidente Gianni Chiodi – ha...
La rivoluzione nel settore di tatuaggi e piercing è arrivata in Abruzzo grazie a una delibera della Regione che, il 23 maggio 2014 – ultimo atto della giunta dell’ex presidente Gianni Chiodi – ha introdotto l’obbligo di una qualifica professionale e corsi da 400, 200 o 90 ore a seconda della preparazione. «Le pratiche di tatuaggio e piercing», dice la delibera, «sono un fenomeno diffuso soprattutto tra gli adolescenti. Se esercitato in modo non corretto, comportano, in quanto interventi modificativi e invasivi sul corpo, l’esposizione dei soggetti che vi si sottopongono a possibili conseguenze dannose sull’integrità psicofisica». E la stessa delibera rimanda ai consigli del ministero della Sanità rivolti soprattutto ai più giovani. Quasi un questionario sui rischi: «Ti sei consigliato con qualcuno più vecchio di te? Lo sai che il tatuaggio consiste nell’introduzione nella cute di pigmenti di varia natura? Lo sai che è definitivo e che per eliminarlo, qualora possibile, è necessario un intervento di chirurgia plastica? Lo sai che con il tatuaggio o con l’inserimento nella cute di anelli od orecchini sono potenzialmente trasmissibili diverse malattie infettive tra le quali epatite e Aids? Sei portatore di una malattia della pelle? In tal caso consigliati prima con il tuo medico. Lo sai che il rischio di malattie infettive è notevolmente ridotto o eliminato con il rispetto da parte dell'operatore di alcune norme fondamentali di igiene, disinfezione e sterilizzazione? Lo sai che puoi essere o diventare allergico ai pigmenti o ai metalli? Lo sai che sulla pelle infiammata non si possono fare tatuaggi o inserire anelli od orecchini per la possibilità di gravi infezioni».

