Stella Maris, ecco come farla rivivere

Da ex colonia a grande acquapark: il progetto del designer Attilio Novelli prevede anche due grandi scivoli nel mare
MONTESILVANO. Lunghi scivoli che d’estate attraversano la riviera e si gettano oltre gli scogli, un pontile sul mare e attività culturali e museali durante tutto l’anno.
È questo l’originale progetto elaborato da Attilio Novelli, designer di origini pescaresi ma residente a Montesilvano, per la Stella Maris, l’ex colonia del lungomare da troppi anni abbandonata al suo destino. L’ex direttore del Consorzio industriale dell’area Chieti Pescara, non nuovo all’elaborazione di progetti futuristici per i diversi quartieri del capoluogo adriatico, questa volta scommette sull’aeroplanino montesilvanese con un’idea che, come garantisce, «prevede soluzioni originali e compatibili con la pregevole architettura del complesso».
A cominciare proprio dall’aspetto più singolare del progetto, ossia la presenza di due acquascivoli trasparenti che, partendo dal torrino centrale della Stella Maris, adeguatamente sopraelevato per aumentare la pendenza delle strutture acquatiche, attraversino viale Aldo Moro per andare a sfociare oltre gli scogli.
«Gli scivoli, utilizzati dai turisti più temerari», spiega Novelli, «partiranno dalla sommità dell’edificio e scenderanno con andamento sinuoso verso il mare per giungervi, oltre la linea della scogliera frangiflutti, in uno specchio d’acqua appositamente predisposto». Nel progetto del designer, gli scivoli sarebbero rimossi al termine di ogni stagione balneare e sarebbero sorretti da grandi archi di cemento illuminati che, invece, rimarrebbero fissi durante tutto il corso dell’anno per incorniciare idealmente l’ingresso della struttura, che ospiterebbe attività culturali e museali. L’idea progettuale prevede poi un pontile di collegamento tra la zona pedonale del lungomare e lo specchio d’acqua riservato ai tuffi e un parcheggio interrato da circa 250 posti da realizzare nell’area che affaccia su via Trieste, e che sarebbe trasformata in un parco verde con annessa fontana con giochi di acqua, di luce e di sculture. Una seconda fontana è prevista anche all’ingresso della struttura, tra i grandi archi di cemento, mentre le terrazze laterali ospiterebbero delle aree dedicate a elioterapia e minigolf. Nel progetto è prevista anche una piscina per i bambini, provvista di scivolo e trampolino da inserire nel terrazzo posteriore della Stella Maris. «Si è dibattuto a lungo», commenta il progettista «sulla destinazione di questo complesso. Oggi avremmo la possibilità di cambiare il suo aspetto un po’ dimesso con un lifting che risponda alle esigenze della città. Infatti è la vocazione turistica di Montesilvano a chiedere la trasformazione della Stella Maris. Il progetto che propongo potrebbe far sì che l’aeroplanino garantisca, con le sue attività, un sicuro vantaggio economico alle amministrazioni titolari della struttura».

