Sterpaglie, pronta l’ordinanza
Il sindaco: bruciare i residui agricoli è vietato tra giugno e agosto
POPOLI. Un sospiro di sollievo per gli agricoltori. È il decreto legge 91 del 24 giugno scorso sulla combustione del materiale agricolo e forestale proveniente da sfalci, potature o ripulitura dei terreni. Dopo l’approvazione del decreto, il Comune di Popoli è già pronto a emanare un’ordinanza. Lo scorso anno numerose erano state le richieste di chiarimenti da parte dei coltivatori, associazioni di categoria che proponevano l’abolizione della norma che vietava di bruciare sterpaglie e residui di potature. Molti agricoltori erano stati pesantemente multati per aver bruciato le potature degli alberi di ulivo. Oggi la nuova norma abolisce il divieto di bruciare residui vegetali derivanti dalle pratiche agricole connesse alla gestione del fondo in particolare residui di potatura, erba e sterpaglie. «Come amministrazione», spiega il sindaco Concezio Galli, «riteniamo il provvedimento particolarmente importante per l’agricoltura locale, in quanto riconosce la differenza fra rifiuti veri e propri e scarti vegetali provenienti dall’attività agricola. Il Comune in collaborazione con il locale comando della forestale, ha elaborato una bozza di ordinanza per disciplinare a livello locale periodi e orari e che sarà emanata nei prossimi giorni. Nei periodi estivi di massimo rischio per gli incendi boschivi (giugno-agosto) la combustione di residui vegetali agricoli e forestali è sempre vietata». Sul problema si è spesa anche la Provincia, ricorda l’assessore Mario Lattanzio, di concerto con la Coldiretti: «Ora», dice Lattanzio, «spetta ai sindaci emanare ordinanze per regolamentare l’attività di bruciamento». (w.te.)

