Stiffe, missione conclusa: scoperta una nuova grotta

26 Agosto 2023

La spedizione italo-francese centra l’obiettivo dopo un percorso di 2.800 metri La via è ostruita da un crollo, ma tra le rocce spunta una bottiglia di plastica

SAN DEMETRIO NE' VESTINI. Termina con un’importante scoperta speleologica l’esplorazione delle Grotte di Stiffe di cui il Centro ha scitto pochi giorni fa. Gli speleosub francesi impegnati nel progetto “Stiffe System Exploration” hanno superato anche il quarto sifone percorrendo un'altra galleria che li ha condotti in un grosso salone di crollo molto esteso e alto circa cinquanta metri.
Qui un nuovo ostacolo ha però fermato per il momento le esplorazioni. Una frana caratterizzata da grandi blocchi rocciosi impedisce l’accesso alle ulteriori prosecuzioni della grotta. Gli speleologi sono comunque ottimisti. Infatti la presenza di frammenti di bottiglie di plastica e di semi in germogliazione nell’alveo torrentizio fa intuire che la superficie non è lontana.
Nell’ultimo tratto esplorato la grotta si sviluppa in località Costa Carbone, a pochi centinaia di metri dall’abitato di Fonteavignone.
«Le esplorazioni effettuate fino ad adesso», spiega Maxence Fouilleul, speleosub della Fédération Française d’Études et de Sports Sous-Marins, «rappresentano un’impresa importante nello scenario speleologico internazionale in quanto sono stati percorsi circa 2.800 metri di grotta con un dislivello positivo di 190 metri superando in totale sette cascate e quattro sifoni in un ambiente a scarso tenore di ossigeno. Inoltre i dati topografici acquisiti permettono di fornire importanti informazioni per lo studio dell’intero complesso carsico».
Lo speleologo Francesco Papetti, uno dei principali ideatori della “Stiffe System Exploration”, sta pianificando le prossime attività esplorative. Infatti il nuovo tratto esplorato è posizionato a poche decine di metri di profondità rispetto alla superficie per cui si prevede la possibilità di effettuare opportune indagini esterne nei pressi di Fonteavignone per verificare l’esistenza di altri accessi. In definitiva le Grotte di Stiffe potranno ancora sorprenderci in futuro con la scoperta di ulteriori tratti sotterranei e nuovi ingressi.
Tutte le attività esplorative sono state interamente finanziate dalle associazioni speleologiche aquilane che da diversi anni curano anche l‘acquisizione dei dati ambientali per la conservazione delle Grotte di Stiffe.
Il Progetto “Stiffe System Exploration” è coordinato dal Gruppo speleologico aquilano Ets, dal Gruppo grotte e forre Francesco De Marchi Cai dell’Aquila e dal museo di speleologia “Vincenzo Rivera”. Il Comune di Fossa ha messo a disposizione la struttura che ha ospitato l’equipe francese durante le esplorazioni. (c.s.)
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