Stop a scivoli e altalene: il Comune transenna i giochi ritenuti a rischio

4 Settembre 2022

Nelle aree verdi ispezioni quotidiane e revisione annuale sugli impianti Già avviata la gara d’appalto per sostituire le strutture da rimuovere

PESCARA. I bimbi dondolano sulle altalene, scendono giù dagli scivoli, si divertono, ridono spensierati. Passano da un gioco all’altro. È il tempo della letizia, per loro, mentre Avezzano ha il cuore spezzato per la morte improvvisa di Alessia, che aveva solo 11 anni. Mercoledì è stata travolta da una trave in legno mentre giocava con l’altalena dell’oratorio, nella frazione San Pelino. Una tragedia che fa sorgere in automatico mille interrogativi sulla sicurezza dei giochi installati nei parchi. Ed è sufficiente spostarsi da un’area verde all’altra di Pescara (ce ne sono una settantina) per rendersi conto che non tutte le strutture sono ritenute idonee all’utilizzo, tant’è che sono state transennate: non possono essere utilizzate, non sono sicure. Accade, solo per fare qualche esempio, al parco Villa De Riseis, tra via Puccini e il lungomare nord, dove uno scivolo è circondato dalle transenne del Comune, ad una altalena di via Monte Petroso, i cui seggiolini sono stati sollevati e l’impianto è circondato da un nastro bianco e rosso, e al parco Nicola Calipari di via Rigopiano, dove panchine e patio sono stati interdetti a chi frequenta l’area. A poca distanza da lì, in un altro parco comunale, in via Monte Acquaviva, uno scivolo è stato completamente rimosso: non poteva più essere usato.
La procedura è questa, fanno sapere dal Comune, che ha affidato la gestione delle aree verdi a Pescara Multiservice il cui personale si occupa di aprire, chiudere e pulire quotidianamente i parchi, oltre che della manutenzione ordinaria. Il controllo più capillare è quello legato a una revisione periodica (una volta l’anno), affidata a una ditta specializzata: in caso di giudizio negativo (c’è una sorta di semaforo, da verde a rosso) si può arrivare alla rimozione e sostituzione. Dopo la revisione di meno di un anno fa «una parte dei giochi è già stata tolta, al posto di quelle strutture ce ne sono di nuove e tutto ciò che è in funzione nei parchi è omologato», sottolineano dal Comune. «Per la parte restante dei giochi da sostituite c’è una gara di appalto in corso».
Oltre alla revisione periodica c’è il controllo quotidiano, quello di Pescara Multiservice. Se c’è qualcosa che non va, anche dal punto di vista della sicurezza, il gioco viene bloccato per valutare il da farsi e, nel caso in cui serva una piccola manutenzione, la competenza è proprio di Pescara Multuservice, guidata da Benedetto Gasbarro. «Noi ci siamo quotidianamente, sui parchi, e se si rompe qualcosa interveniamo. Le antenne vanno tenute sempre dritte, da questo punto di vista», commenta dopo la morte della piccola Alessia.
Certo oltre ai problemi legati all’usura ci sono quelli provocati dai vandali che si divertono a imbrattare (con la vernice) tutto ciò che possono, dagli alberi alle fontane, passando per i giochi, e anche a rompere, per il solo gusto di farlo. I segni del loro passaggio sono ovunque: basti guardare le insegne di molti parchi, illeggibili. «In fin dei conti qui mi sento sicura, per i miei bambini», dice una mamma, Ludovica, dal Parco dei sogni di via Mafalda di Savoia. «Ma ci vorrebbe più manutenzione e più erba, ad esempio a Villa Sabucchi, dove le radici sporgento sono pericolose. Ci sono dei parchi bellissimi, come il Mimmo Morelli, dietro alle Naiadi, ma non c’è recinzione e i bimbi possono andare in strada per cui vengo qui. Quello che è accaduto ad Avezzano? Non riesco neppure a pensarci, spero che non accada mai più». Gianfranco Costanzi, mentre controlla la nipotina sull’altalena del parco Calipari riflette che «se ci fossero più soldi si potrebbe fare di più, per i giochi. Ma è anche vero che ci sono gli adulti che sfasciano. L’ideale è avere una struttura ad hoc che si occupi di queste cose».
©RIPRODUZIONE RISERVATA