Stop a sosta selvaggia: maxi multe di 672 euro

Il codice stradale cambia: stangata su chi occupa posti riservati ai disabili L’inasprimento di sanzioni riguarda anche chi ignora i divieti di parcheggio
Vedere la solita auto di lusso, parcheggiata selvaggiamente in un posto riservato ai disabili in pieno centro, potrebbe essere molto più raro da qui in avanti.
Sono entrate in vigore, infatti, le nuove norme del codice della strada e colpisce l’aumento delle sanzioni per chi sosta abusiva negli spazi riservati alle persone diversamente abili. Si tratta di una vera e propria stangata contro il malcostume e la “sosta selvaggia” che ormai dilagano nei centri abitati d’Abruzzo e non solo. Ma non si tratta dell’unica novità introdotta dal nuovo regolamento. Vediamole nel dettaglio.
LE NUOVE SANZIONI. L’Inasprimento delle sanzioni per i parcheggi abusivi negli spazi riservati ai disabili è certamente la novità che colpisce di più, tra quelle introdotto dal ministero dei Trasporti. Nello specifico, le nuove multe, per chi occupa gli spazi riservati ai disabili senza autorizzazione, possono andare da un minimo di 168 ad un massimo di 672 euro.
La stretta riguarda anche coloro che, pur avendo l’autorizzazione per parcheggiare in questi spazi, non dovessero rispettarne i limiti e le condizioni: in questi casi, possono scattare sanzioni economiche comprese tra 87 e 344 euro.
DIVIETO DI SOSTA. Ma l’aumento dell’importo delle sanzioni riguarda anche i veicoli che dovessero parcheggiare negli spazi in cui vige il divieto di fermata e sosta.
Parliamo, ad esempio, gli spazi riservati alla fermata dei veicoli per il trasporto scolastico, oppure quelli riservati al carico e allo scarico delle merci negli orari indicati. In questo caso le sanzioni possono variare in base al tipo di veicolo: in caso di trasgressione, ciclomotori e motoveicoli a due ruote verranno puniti con sanzioni pecuniarie che partono da un minimo di 80 euro, mentre per tutti gli altri veicoli le multe possono andare da 165 a 660 euro.
PERMESSI ROSA. Un’altra grande novità, introdotto nel codice della strada, riguarda l’inserimento dei cosiddetti “parcheggi rosa”.
Si tratta di spazi per la sosta che verranno destinati ai veicoli delle donne in gravidanza e a quelli dei genitori con figli sotto i due anni, ovviamente in possesso di una specifica autorizzazione. Toccherà dunque ai singoli Comuni decidere di allestire spazi per la sosta di questo tipo, da indicare con la segnaletica necessaria.
I Comuni dovranno anche stabilire se si tratta di posteggi riservati per determinati periodi, giorni e orari oppure permanenti.
L’obiettivo di questa nuova misura è consentire e agevolare la mobilità di questi soggetti secondo le modalità stabilite nel nuovo regolamento. Sono state inserite anche sanzioni per chi usufruisce degli spazi “rosa” riservati senza avere la necessaria autorizzazione: in questo caso, possono scattare multe da 87 a 344 euro. Sanzioni anche per chi, pur avendo l’autorizzazione per parcheggiare nei posteggi “rosa”, non ne rispetta condizioni e i limiti indicati: in questo caso multe più lievi, da 42 a 173 euro.
Ovviamente i singoli Comuni potranno anche decidere di aumentare gli spazi riservati non soltanto alle donne in gravidanza, ma anche al parcheggio dei veicoli elettrici o per il carico e lo scarico merci. Il Comune può anche decidere di riservare spazi per la sosta e la fermata dei veicoli degli organi di polizia stradale, dei vigili del fuoco e dei servizi di soccorso.
TARGA PROVA. Arrivano novità importanti e chiarimenti necessari anche sulla targa prova, discussa da molto tempo.
Questa targa potrà essere utilizzata per la circolazione su strada dei veicoli non immatricolati o già muniti di carta di circolazione. Si tratta di una disposizione valida anche per i veicoli costretti a circolare in strada per esigenze collegate a prove tecniche, sperimentali o costruttive, dimostrazioni o trasferimenti, ma pure per ragioni di vendita o di allestimento. I veicoli con targa prova dovranno comunque essere muniti di assicurazione che risponderà.
Dei danni cagionati dal veicolo in circolazione di prova, pure ove munito della carta o del certificato di circolazione, risponde, se ne ricorrano i presupposti, l’assicuratore dell’autorizzazione alla circolazione di prova.
Il ministero dei Trasporti ha anche precisato che ci sarà un limite massimo o di targhe prova rilasciabili per ogni titolare. Ma la quantità può variare in base al tipo di attività esercitata e al numero di addetti impegnati.
LE SAGOME DEI VEICOLI. È stato ritoccato anche il regolamento che determina i limiti di lunghezza (la cosiddetta “sagoma limite”) per gli autoarticolati e gli autosnodati. Allo stato attuale, questi veicoli non possono oltrepassare la lunghezza totale, compresi gli organi di traino, di 18 metri.
Mentre, secondo quanto stabilisce il nuovo codice della strada, gli autosnodati e autosnodati destinati a sistemi di trasporto rapido di massa possono raggiungere la lunghezza massima di 24 metri, su itinerari autorizzati in sede riservata dal Ministero dei Trasporti.

