Stop ad Alessandrini bis Il Pd rilancia le primarie

28 Gennaio 2019

Di Pietrantonio: «Entro marzo chiameremo i cittadini a decidere il candidato» Il centrosinistra punta sulle liste civiche per rafforzare la coalizione a Pescara

PESCARA. «Le primarie per la scelta del candidato sindaco di Pescara si faranno a marzo». Il segretario cittadino del Pd Moreno Di Pietrantonio risponde così ai suoi colleghi di partito che ritengono che sia ormai troppo tardi per organizzare una consultazione dei cittadini. Consultazione che, secondo le previsioni, si sarebbe dovuta già tenere a dicembre.
«Ormai non si fa più in tempo ad indire le primarie», sostengono alcuni consiglieri. Ma il segretario cittadino è convinto del contrario. «Organizzeremo tutto entro marzo», dice Di Pietrantonio, «dopo le elezioni regionali, dove siamo fortemente impegnati per la vittoria di Giovanni Legnini». «Riprenderemo i lavori per costruire una coalizione sul modello di quella regionale», aggiunge, «la più ampia possibile con liste civiche capaci di rappresentare tutti i settori sociali, culturali e produttivi della città». «Su questa base», afferma, «l’orientamento è quello di ridare la parola ai cittadini per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra e delle liste civiche, attraverso le primarie di coalizione aperte a tutti e gratuite, insieme alle primarie delle idee per la città». «Si tratta», conclude, «di uno strumento di grande partecipazione e democrazia».
Tuttavia, se si dovesse trovare un candidato che fa registrare il gradimento di tutte le forze della coalizione, allora a questo punto le primarie diventerebbero di fatto inutili. Ma trovare un personaggio che possa mettere d’accordo tutti appare, al momento, un’impresa titanica.
Tra l’altro i politici, che finora hanno mostrato qualche interesse per un’eventuale candidatura a sindaco, si sono fermati in attesa di vedere quali risultati potrà ottenere il centrosinistra alle elezioni regionali del 10 febbraio. «Se dovesse andare male», dicono alcuni, «non andrò a immolarmi per la coalizione».
Per ora, quindi, resta solo la proposta avanzata dal sindaco Marco Alessandrini, che già da diversi mesi si è detto disponibile a candidarsi per un secondo mandato. Candidatura che, però, non sarebbe vista di buon occhio da alcuni esponenti del suo partito, il Pd. Tanto è vero che si continua a parlare di primarie che, solitamente, non vengono indette quando un sindaco uscente decide di ricandidarsi.
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