Stop agli ambulatori di Otorino e Chirurgia

21 Marzo 2018

Penne: mancano gli infermieri, la Asl comunica i giorni in cui non potranno essere garantiti i servizi

PENNE. La Asl di Pescara ha comunicato lo stop alle attività ambulatoriali e di consulenza nei reparti di otorino e chirurgia del presidio ospedaliero San Massimo di Penne in alcune giornate determinate.
Le attività ambulatoriali e di consulenza nell’unità operativa semplice di otorino non saranno garantite venerdì 30 marzo, martedì 3 aprile, mercoledì 4 aprile, lunedì 30 aprile e il 2 maggio.
Per quanto riguarda chirurgia, invece, lo stop alle attività ambulatoriali e di consulenza sarà limitato a sole due giornate: sabato 31 marzo e mercoledì 3 aprile.
Per il segretario regionale Fials, Gabriele Pasqualone, la sospensione giornaliera delle attività di otorino e chirurgia è l’ennesimo colpo inflitto all’ospedale del capoluogo vestino.
«Non siamo cittadini di serie B. Non è possibile», attacca Pasqualone, «che non si riesca a trovare personale a Pescara in grado di garantire le normali attività ambulatoriali di otorino e chirurgia del San Massimo. Noi, a questo punto, diciamo veramente basta. Invito il general manager della Asl, Armando Mancini, e l’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, a valutare bene la situazione per tutelare nel miglior modo possibile il diritto alle cure dei cittadini dell’intero comprensorio vestino. L’atto aziendale prevede che questi servizi vengano garantiti e non è possibile e accettabile che Penne abbia una struttura semplice di otorino e poi i medici se ne stanno tutti a Pescara», conclude il segretario Fials.
Nella nota aziendale firmata dal dirigente medico Antonio Rosati, si legge come la sospensione delle attività ambulatoriali in determinate giornate sia scaturita dalla necessità di dover far i conti con l’assenza del personale infermieristico dedicato. Da dieci anni a questa parte, a dire il vero, oltre che un depotenziamento di servizi, l’ospedale di Penne ha fatto i conti con pesanti tagli al personale.
Il personale infermieristico, così come quello medico, non è stato adeguatamente sostituito tra pensionamenti e spostamenti vari. L’ultimo reparto del San Massimo che è andato in difficoltà in questo senso è stato quello di ortopedia dove, dopo il pensionamento del dottor Antonino Liberi, non c’è ancora stato l’inserimento di una quarta unità medica e i ricoveri ordinari sono sospesi dallo scorso gennaio. Adesso, questa situazione a dimostrazione che sull’ospedale continua a piovere sul bagnato.
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