Stop agli assembramenti o le piazze saranno chiuse

Prova del nove oggi per i cittadini, maxi controlli in centro e a Pescara Vecchia
PESCARA. E' il primo fine settimana nella zona arancione, per Pescara. E questa sera, come accade ormai da mesi tutti i sabati, le forze dell'ordine saranno impegnate in un ampio servizio di controllo per monitorare che le disposizioni anti-contagio vengano rispettate. Altrimenti potrebbe concretizzarsi il rischio di misure più rigorose, come le ha definite due giorni fa la prefettura al termine di una riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica che ha fissato le direttrici da seguire, nella nuova fase della pandemia. Il rischio è quello che si creino assembramenti nelle zone della movida pescarese, e quindi in piazza Muzii e al centro storico, per cui i controlli saranno focalizzati essenzialmente in questi punti, dove si concentra il maggior numero dei locali anche se l'accesso è consentito solo per il servizio di asporto.
Tra l'altro non è possibile consumare ciò che si acquista all'esterno o nelle vicinanza dei locali stessi per cui sono spariti tavoli e sedie. Se dovessero presentarsi delle situazioni potenzialmente pericolose si potrebbe arrivare, ad esempio, alla chiusura di quelle strade che rappresentano il punto di ritrovo di chi si diverte dal tramonto a notte ma per ora, stando alle parole del sindaco Carlo Masci di due giorni fa, questo pericolo sembra escluso. Non è detto, però, che la situazione resti quella attuale: tutto dipende dai pescaresi, dal senso di responsabilità che dimostreranno. E per studiare il comportamento della città rispetto al divieto di assembramenti, il controllo sarà effettuato anche attraverso il sistema di videosorveglianza attivo in piazza Muzii e a Largo Mediterraneo. Nel caso in cui si dovessero creare dei gruppi numerosi, arriverà un "richiamo" direttamente dall'impianto, con un messaggio sonoro che invita a stare lontani, per evitare il contagio. Le immagini, poi, saranno valutate dalla cabina di regia istituita dalla prefettura, che si riunirà due volte a settimana (se non di più) proprio per seguire costantemente l'evolversi della situazione e decidere il da farsi. Seguendo l'indicazione del prefetto Giancarlo Di Vincenzo di intensificare i controlli per assicurare il rispetto delle nuove restrizioni, già ieri sera le forze dell'ordine hanno pattugliato a lungo l'area del centro, percorrendo e ripercorrendo a passo d'uomo le strade solitamente affollate dai clienti dei locali, tra corso Umberto, piazza Muzii e dintorni. Ieri le vie della movida erano pressoché deserte già prima dell'ora di cena e non tutte le attività erano aperte: a parte qualche cliente che ha scelto il servizio d'asporto e ha aspettato il proprio turno all'esterno, c'erano davvero pochissime persone in circolazione in centro, prima del coprifuoco. E non c'era anima viva neppure in centro storico. Nel dedalo di strade che si irradia da piazza Salotto pochi pedoni e qualche giovane incaricato delle consegne a domicilio, in bici o in scooter: nulla a che vedere con il vociare notturno di un tempo, con le luci accese dei locali e il via vai continuo di giovani nella zona pedonale. Tutto questo ora sembra quasi un ricordo sbiadito (dal virus). Tra le zone da tenere d'occhio, sempre su indicazione della prefettura, ci sono anche quelle di confine, non essendo più possibili gli spostamenti da un comune a un altro se non per determinate ragioni (comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute).
©RIPRODUZIONE RISERVATA

