«Stop agli aumenti dell’acqua per irrigare»

2 Settembre 2023

Oltre 300 utenti del Consorzio di bonifica in assemblea: stop alle gestioni commissariali, subito al voto

PESCARA. Il comitato “Bonifica sostenibile”, costituito dagli utenti del Consorzio di bonifica Centro, ha messo insieme una serie di richieste, per fare in modo che si volti pagina. Sono contenute nel manifesto elaborato due giorni fa nell’assemblea che si è svolta a Chieti Scalo e che ha visto la partecipazione, oltre a Gabriele Trovarelli, che rappresenta questa realtà, dell’imprenditore Francesco Paolo Valentini e di Giacomo Obletter. Hanno risposto all’invito alcuni sindaci e assessori dei comuni della provincia di Pescara e il direttore regionale di Coldiretti, Roberto Rampazzo. Presenti oltre 300 utenti che non ne possono più di subire aumenti e di ricevere un servizio non adeguato. «Basta gestioni commissariali, le elezioni consortili non devono essere rinviare oltre», si legge nel documento, e poi «no agli aumenti»: si punta all’annullamento di quelli del 2021 e il ricalcolo delle somme dovute per il 2022 e il 2023 sulla base del consuntivo 2022. «È importante», spiega da Cepagatti l’assessore Camillo Sborgia (presente con il vice sindaco Annalisa Palozzo), «che si applichino i centri di costo, per calcolare chi deve pagare cosa. E la Regione deve pagare il contributo idraulico e infrastrutturale mentre gli enti devono pagare il contributo che tocca a loro, ad esempio per la manutenzione delle strade di cui beneficiano». Tra le priorità indicate c’è anche «il ripristino e la funzionalità della rete idrica per cui gli investimenti programmati devono essere effettuati con urgenza». Tra i punti indicati dal comitato ci sono quelli che riguardano la tariffa irrigua che «deve essere commisurata al tipo di coltura e di terreno, e poi serve un raccordo con il Sian per la verifica delle colture praticate. Infine, il Consorzio deve adottare senza indugio contabilità economica, centri di costo e catasto irriguo».
A proposito di tariffe, molti sono pronti a non pagare, dopo gli aumenti appena ricevuti che il Consorzio di bonifica ha applicato sulla scia di una sentenza del Tar. «Tutti si aspettano un intervento della Regione perché ritengono che siano state richieste delle somme ingiuste», dice Sborgia. «E comunque sono pronti a fare ricorso alla commissione tributaria e anche ad attendere la richiesta di pagamento dell’Agenzia delle entrate». Sullo sfondo ci sono le elezioni per il rinnovo del Cda: la data che si vocifera è quella del 23 novembre e il comitato è pronto a scendere in campo. (f.bu.)