Stop ai pagamenti per le mense scolastiche

16 Aprile 2020

Santilli: «Chiederò di sospendere i prelievi alle famiglie». Via all’acquisto dei pc destinati agli studenti

PESCARA. Verranno congelate le richieste di pagamento alle famiglie con i figli iscritti alle mense scolastiche del Comune. Lo ha annunciato ieri il vice sindaco e assessore all’istruzione Gianni Santilli, durante la sua audizione in commissione Pubblica istruzione presieduta da Fabrizio Rapposelli.
Nella riunione si è parlato anche dei fondi stanziati dal governo per consentire agli istituti scolastici di acquistare pc e tablet da destinare agli studenti per seguire le lezioni online. «A un mese dall’avvio della didattica a distanza», hanno detto Santilli e Rapposelli in una nota diffusa al termine della seduta, «sappiamo che non tutti gli studenti di Pescara sono dotati di strumenti digitali, ossia computer, tablet, portatili. Non tutti dispongono a casa di un accesso alla rete Internet, che comunque significa bollette da pagare, né è pensabile dire a un bambino di seguire le lezioni dal cellulare di mamma o papà. Stesso problema quando in casa magari si dispone di un computer, ma i figli sono due o tre che contemporaneamente dovrebbero seguire, negli stessi orari, ciascuno una lezione, ma non sempre è possibile. Questo significa che oggi tanti ragazzi rischiano di restare semplicemente indietro, di non poter seguire con regolarità i programmi di apprendimento e di essere svantaggiati nei propri progressi».
«Con il decreto Cura Italia del 18 marzo scorso», hanno fatto presente, «però, è arrivato un primo sostegno per affrontare e risolvere tali situazioni: a livello nazionale sono infatti stati previsti un primo fondo da 10 milioni di euro destinato agli istituti scolastici statali, per dotare ogni scuola di piattaforme e strumenti digitali. Poi, è stato previsto un secondo fondo da 70 milioni di euro proprio per dotare gli studenti meno abbienti, in comodato d’uso gratuito, di dispositivi digitali individuali per la fruizione delle piattaforme di didattica a distanza e per l’accesso alla rete. Altri 5 milioni sono disponibili per la formazione del personale scolastico. A questo punto la commissione rivolge a tutte le famiglie, che avessero necessità, di indirizzare subito alle dirigenze scolastiche di competenza un’istanza sollecitando le scuole ad accedere al fondo al fine di dotare i propri studenti dei mezzi tecnologici necessari».
Per quanto riguarda le mense scolastiche», hanno sottolineato, «ci pare più che evidente che, sospeso il servizio gestito dalla Serenissima dallo scorso 3 marzo, i circa 4mila utenti delle mense non devono pagare alcunché a partire da quella data. La commissione chiederà agli uffici di formalizzare tale condizione ai genitori e alla stessa Serenissima che, siamo certi, non effettuerà più alcun prelievo dal 3 marzo in poi. Eventuali pagamenti dovranno essere rimborsati alle famiglie».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.