Stop alle antenne, ecco le regole

Cepagatti, sì al piano per i nuovi ripetitori. Sborgia: «Basta impianti nel paese»
CEPAGATTI. Il Comune di Cepagatti vara il piano regolatore delle antenne della telefonia mobile. Gli impianti, d’ora in avanti, non potranno essere installati dentro il paese, o nelle immediate vicinanze, e dovranno restare lontani dalle aree sensibili come scuole, strutture sanitarie, edifici di culto. Il Piano territoriale di localizzazione delle stazioni radio base per la telefonia radiomobile e il regolamento per la localizzazione degli stessi impianti è stato approvato giovedì scorso dal consiglio comunale di Cepagatti, anche con il voto favorevole della minoranza. L’annuncio arriva dall’assessore all’Ambiente, Camillo Sborgia, promotore dell’iniziativa, che commenta: «Non potevamo più permettere l’installazione di antenne dentro il paese, ci eravamo opposti all’ultimo impianto innalzato in via Carlo Borromeo ma non siamo riusciti a fermare il progetto perché c’erano già i pareri in essere della normativa vigente nazionale». Attualmente sono sette gli impianti di telefonia dislocati in paese», rivela Sborgia, «e si trovano in via Piave, in via Borromeo, in via Attilio Forlani, sopra un serbatoio dell’acqua a Villanova, due lungo l’autostrada verso Roma e un ponte radio a Buccieri, che saranno sottoposti a verifiche periodiche». Secondo il nuovo piano regolatore, le antenne del futuro non potranno essere innalzate a Cepagatti (oltre 10mila abitanti, 30 chilometri di estensione territoriale) vicino ai parco giochi, scuole e asili, strutture per l’assistenza maternità e infanzia, per l’assistenza ai disabili, ospedali e degenza socio-sanitaria, chiese, edifici e aree vincolate, aree ricreative, sportive e destinate ad attività sociali e a distanza di 200 metri dai centri abitati. Il piano, che tiene conto della salute dei cittadini, è stato redatto dall’ingegner Antonio Di Cesare. Sborgia annuncia, inoltre, «l’istituzione di una commissione giudicante dei progetti costituita, da rappresentanti della Asl e dell’Arta ed esperti nominati dal sindaco pro-tempore».

