«Stop alle regole per la movida»

Il centrosinistra chiede il ritiro della delibera antirumori, lite nella maggioranza
PESCARA. Si infiamma lo scontro sul Piano di risanamento acustico per la zona di piazza Muzii, discusso dal consiglio comunale mercoledì scorso e rinviato alla seduta di mercoledì prossimo. Ieri il centrosinistra ha chiesto all’amministrazione comunale di ritirare la delibera, mentre nella maggioranza continua il braccio di ferro tra Fratelli d’Italia, che chiede regole più morbide per la movida e la Lega, che invece punta ad approvare il Piano con le norme restrittive per i locali.
«La giunta Masci ritiri la delibera-coprifuoco e guidi la redazione di un nuovo Piano di risanamento acustico efficace e condiviso», hanno chiesto ieri mattina i consiglieri comunali del Partito democratico Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti e della lista Sclocco sindaco Mirko Frattarelli, «il Piano è arrivato in aula già obsoleto, perché si basa su dati vecchi ormai di un anno. Sulla base di questi dati obsoleti, è stato predisposto un Piano debole e che non affronta il vero tema, quello del rumore antropico, ma si accanisce, probabilmente per ragioni elettorali, sugli esercenti».
Di diverso parere il consigliere di Forza Italia e presidente della commissione Commercio Fabrizio Rapposelli: «Il vero problema su cui amministrazione comunale, residenti di piazza Muzii e operatori economici continuano a girare in tondo senza trovare una via d’uscita, non è l’approvazione o meno del Piano di risanamento acustico, ma la mancata redazione e approvazione del Regolamento degli orari delle attività commerciali e d’intrattenimento. Un Regolamento che chiedono i residenti, i commercianti, gli operatori del divertimento, e che l’assessore delegato al Commercio Cremonese si era impegnato a redigere già nello scorso mese di giugno, dopo un ritardo di tre anni. Un Regolamento che oggi è divenuto improcrastinabile».

