«Stop assoluto all’invio di aiuti»

27 Agosto 2016

Tanta solidarietà ma non coordinata. La Protezione civile: se serve lo chiediamo

ROMA. Inizia con un tweet l’appello agli internauti italiani a collaborare per costruire insieme una mappa dei centri di raccolta per beni di prima necessità da destinare ai superstiti del sisma nel centro Italia. Ma a livello nazionale, il comune cittadino fatica ad orientarsi nella galassia social (e non solo) dell’aiuto per i terremotati. E la Protezione civile non ha attivato una strategia di comunicazione in grado di “centralizzare” questo impulso spontaneo, lodevole ma talvolta disorganizzato, e uniformare l’azione delle sue sedi regionali. Nasce nelle ore successive al sisma da un’idea di Alessio Dragoni. «Volevamo donare qualcosa avendo dei bambini e un sacco di materiale che poteva essere utile. Mia moglie mi ha detto che sicuramente c’era qualche centro di raccolta in giro, e che sarebbe stato carino sapere dove. Mi sono accorto che non c’era neanche una mappa disponibile e così ho deciso di crearla io», racconta Alessio. «L’ho resa pubblica, mettendo inizialmente 4-5 punti, e poi la cosa ha preso il via da sé».

Ora chiunque può aggiornarla aggiungendo un “marker” per ogni centro di cui si viene a conoscenza. Vi si trovano: Croce Rossa, parrocchie, associazioni private, infopoint M5S, circoli Arci, ostelli della gioventù, onlus e perfino la Sede Ultras Granata Pontedera. Chiunque, insomma, sembra aver messo a disposizione punti di raccolta per materiali di prima necessità. Le modalità di invio di cibo, vestiti e medicinali variano a seconda dei punti luminosi di questa galassia.

Attenzione, però. Ieri il Coordinamento Emergenza Terremoto, ha chiesto la sospensione dell’invio di materiale al centro di smistamento. Regione, Protezione civile e autorità locali hanno deciso lo «stop assoluto» all’invio di nuovi generi di prima necessità ad Amatrice e Accumoli. Nessun limite invece agli aiuti economici, con la raccomandazione però di utilizzare solo canali ufficiali. E intanto si comincia a definire anche il lavoro di coordinamento per la macchina dei soccorsi. Le operazioni saranno coordinate da un Centro allestito all’aeroporto Ciuffelli di Rieti. Le attività logistiche e di comunicazione potranno essere svolte anche nella sede reatina di Porta Futuro (il centro regionale per l’impiego), dotata di pc e connessione veloce.

Zingaretti ha voluto ringraziare tutti quelli che hanno dato un contributo: «Voi avete fatto la differenza - ha detto - Ora si aprirà la fase della ripresa della vita. Le scuole, il Comune, abbiamo portato camioncini delle Poste per permettere agli anziani di riscuotere la pensione, abbiamo portato Save the Children per aiutare i bambini. Amatrice e Accumoli hanno bisogno di una ricostruzione radicale». Beatrice, volontaria del Coordinamento a Rieti, testimonia che «ora siamo coordinati dal Comune. I camion vengono caricati da Palazzetto Leoni e mandati dove servono. Stiamo inviando solo cose di cui le popolazioni hanno bisogno attraverso i contatti diretti con la gente sul luogo».

In tutta Italia sono sorte un po’ ovunque pagine per dirigere le azioni di solidarietà attiva per le popolazioni colpite dal sisma ma dalla Protezione Civile fanno sapere che «nel momento in cui serve, in qualche modo la comunicazione arriva. La solidarietà è bella, ma se poi il bisogno non c’è si crea solamente un impedimento».

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