«Stop furti e raid notturni Servono le telecamere»

Nelle ultime settimane sono aumentate le segnalazioni di lapidi danneggiate lumini e vasi di fiori scomparsi. Una visitatrice: il camposanto è pieno di zanzare
PESCARA. «Troppi furti, vogliamo le telecamere». Ogni giorno, da decenni, il cimitero dei Colli è preso d'assalto dai ladri che rubano di tutto: dai vasi di rame, ottone e ferro (materiali pregiati sul mercato nero) ai lumini, persino fiori e pezzi di tubi di scolo dell'acqua piovana. In questi giorni, i familiari dei defunti entrano al cimitero per ripulire, lavare e tirare a lucido le lapidi con le foto e i nomi dei propri cari, in vista delle commemorazioni del 2 novembre prossimo. Lottano contro l'assedio delle zanzare, perché, dicono, «da troppo tempo il Comune non si occupa delle disinfestazioni».
Ma soprattutto chiedono maggiori controlli e vigilanza: «Vogliamo che il cimitero venga dotato di un sistema di videosorveglianza, come accade normalmente sulle strade cittadine. Qui non si tratta di tutelare la privacy, ma di prevenire i furti, che avvengono a ripetizione e perseguire i malintenzionati. Non è possibile venire a fare le visite e il giorno dopo non ritroviamo più i mazzi di fiori freschi nei contenitori. Anzi, non ritroviamo neppure i vasi, qui rubano di tutto e non accade da poco tempo, ma da sempre».
Una residente, Giuliana Faggetti, 74 anni, rompe il silenzio dell'anonimato generale e va all'attacco furiosa: «Hanno rubato i vasi a una intera parete di loculi, quella più antica e anche più nascosta. Io stessa più volte ho dovuto cambiare i contenitori e ora sono arrivata al punto che li compro solo di plastica».
Il camposanto è aperto ogni giorno dalle 7.45 alle 17 d'inverno e fino alle 19 d'estate. Nottetempo, l'area cimiteriale rimane al buio perché «l'illuminazione è solo esterna e non sappiamo se qualcuno di notte riesce a introfularsi per fare razzie di lumini e vasi». Da più di un anno, la gestione è affidata ad Attiva, la società pescarese che si occupa del recupero dei rifiuti e decoro urbano in città. I cittadini hanno parole di elogio nei confronti dei «ragazzi di Attiva che, nel giro di un anno, hanno reso più ospitale il cimitero». I viottoli che separano le tombe sono stati da poco asfaltati dai dieci operai di Attiva che intervengono su ogni tipo di problematica, dal cambio delle lampadine alla pulizia in generale. Sono pochi, ancora, i pezzi di asfalto disconnesso che devono essere piallati col bitume. Anche i numerosi scalini, spaccati in più punti, hanno bisogno di manutenzione ordinaria. Inoltre, sono stati collocati cartelli segnaletici che indicano le uscite. Qualcuno lamenta lo spreco di energia elettrica dei lumini posizionati sulle lapidi che rimangono accesi notte e giorno. «Purtroppo, non possiamo spegnerli» lamentano i cittadini «perché sono collegati a un generatore a cui ha accesso solo il Comune».
I familiari dei defunti lamentano, infine, «i prezzi alti delle tumulazioni», da 500 fino a oltre duemila euro a seconda della posizione in prima, seconda o terza fila, oppure oltre, occupata dal loculo.
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