Stop siti edificabili, meglio l’orto

Spoltore, troppe tasse sui terreni. La giunta Di Lorito approva una delibera per declassificarli a rurali
SPOLTORE. In tempi di crisi e di troppe tasse meglio un orto che un’area edificabile. La giunta di Spoltore ha dato il via libera alla retrocessione dei terreni da urbani a agricoli, sui quali gravano molte meno imposte a carico dei proprietari.
I cittadini che vorranno rinunciare alla destinazione edificabile delle proprie aree per riportarle a un utilizzo rurale potranno presentare domanda al Comune. L’esecutivo ha infatti approvato una delibera che stabilisce i criteri da rispettare per poter ottenere il declassamento dei lotti. Il provvedimento è stato adottato in considerazione delle numerose richieste pervenute a palazzo di Città dai proprietari che chiedono di poter ripristinare l’uso agricolo dei terreni, a causa della crisi economica che ha messo in ginocchio il settore delle costruzioni, che a sua volta non riesce a realizzare le trasformazioni edilizie previste sul territorio sin dai tempi della redazione del Prg vigente, nel 2001.
Insomma, se fino a pochi anni fa i cittadini facevano a gara a tirare i politici per la giacchetta per sollecitare la promozione del proprio pezzetto di terra, facendone così quadruplicava il valore – erano i tempi in cui l’edilizia andava a gonfie vele, e il mattone era un investimento molto redditizio che faceva gola, tant’è che più metri cubi da costruire si ottenevano e più si era soddisfatti, e si benediceva la mano del tecnico che aveva tracciato quelle linee sulla carta e del politico che le aveva approvate – adesso ci troviamo di fronte a un mondo completamente ribaltato. La grave crisi economica sta facendo a pezzi il mattone, le case restano invendute e pure sfitte, i terreni urbani e i patrimoni immobiliari inutilizzati svuotano soltanto i conti correnti dei proprietari per le troppe tasse, il podere piace di più di un’area edificabile, dove nemmeno i pomodori ci si possono piantare.
E a Spoltore, dove l’espansione dell’edilizia sembrava non conoscere battute d’arresto, direttamente proporzionale negli ultimi trent’anni a un aumento vertiginoso della popolazione, considerata la panacea di tutti i problemi economici, alla fine del 2014, tredici anni dopo l’approvazione del Prg vigente, con la crisi che morde sempre più, alla giunta del sindaco Luciano Di Lorito è toccato inaugurare la retrocessione di quei terreni inclusi nell’area urbana un tempo tanto agognata.
Secondo la delibera, ratificata nei giorni scorsi, potranno essere accolte soltanto le domande che rispettano i criteri indicati nel provvedimento dell’esecutivo. Il principio fondamentale, per accogliere le istanze dei cittadini, è che il declassamento dei lotti non dovrà avere ripercussioni sui diritti di altri proprietari.
Idem per quanto riguarda la salvaguardia degli standard pubblici, vale a dire che se un terreno è destinato a parcheggio o ad altro servizio pubblico, la retrocessione a zona agricola non sarà autorizzata.
Tutti i criteri tecnici, elencati in otto punti, sono indicati nella delibera, che sarà presto disponibile sul sito www.comune.pe.it, sezione albo pretorio.
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