Strada dei Parchi: «Subito i lavori»

5 Maggio 2022

Il vicepresidente Fabris: «Disponibili per una soluzione, ma interventi urgenti»

PESCARA. La concessionaria Strada dei Parchi accetta la proroga del blocco dei rincari autostradali su A24 e A25 e si rende disponibile a trovare una soluzione all’impasse sul nuovo Pef, ma a patto del via ai lavori urgenti di messa in sicurezza. Lo dice il vicepresidente della società Mauro Fabris, replicando all’intervento alla Camera del ministro Enrico Giovannini sulla gestione delle due arterie, in particolare il caro pedaggi e la messa in sicurezza .
«L’intervento del ministro reso davanti al Parlamento e al Governo, ha posto un punto fermo sulla delicata vicenda, da cui emergono ragioni precise che non sono addebitabili alla responsabilità della concessionaria, in particolare riguardo il decennale ritardo nell’approvazione del nuovo Piano economico finanziario che avrebbe consentito una diversa rimodulazione delle tariffe e soprattutto l'avvio del progetto di messa in sicurezza»: così ha esordito Fabris, continuando: «Per questo confermiamo la nostra totale disponibilità a trovare una soluzione nel rispetto del contratto esistente, purché vengano avviati subito, come peraltro sembra aver lasciato intendere il ministro, i lavori urgenti riguardantesi la sicurezza antisismica e il contenimento delle invasioni della fauna selvatica. Criticità che sono che sono costanti fonti di pericolo».
Ancora il vicepresidente di Strada dei Parchi, prendendo la distanza da alcuni aspetti della ricostruzione dell’annosa vicenda di A24 e A25 da parte di Giovannini in Aula: «Detto questo sottolineiamo il fatto che abbiamo ascoltato con attenzione l’intervento del ministro ma non entriamo troppo nel merito perché vi sono alcuni aspetti che andrebbero ricostruiti con più puntualità, in particolare quanto accaduto in questi anni, a partire dal Pef inviato alla Commissione europea, mai stato bocciato dalla stessa che ha chiuso la procedura per mancanza di chiarimenti da parte del Governo italiano». Nei giorni scorsi, del resto, la stessa questione era stata al centro di una vivace botta e risposta in commissione Ambiente della Camera tra lo stesso Fabris, insieme all’amministratore delegato di Strada dei Parchi Riccardo Mollo, con il dirigente ministeriale responsabile della Direzione generale per le strade Felice Morisco.
Poi in riferimento al congelamento delle tariffe autostradali fino al prossimo 31 dicembre annunciatao dal ministro: «Bene il blocco della tariffa fino a fine anno, ma ci sarebbe piaciuto si fosse ricordato che il blocco in vigore dal primo gennaio dal 30 giugno prossimo, è stato voluto e coperto finanziariamente unicamente dalla concessionaria». Per quanto riguarda l'ipotesi di Pef all'esame del Cipess nella seduta di domani e fonte delle polemiche di sindaci a causa del maxi aumento della tariffa del 370 per cento entro il 2030, il vice presidente di Sdp ha ribadito «come hanno ben compreso i molti parlamentari che sono intervenuti in aula, che non è mai stata scritto o voluto dalla concessionaria ma conseguenza di quanto imposto dal concedente». (l.t.)