Strada parco senza oleandri «Saccheggiato il paesaggio»

L’associazione Conalpa accusa il Comune per il taglio a raso terra delle siepi Assessore e consulente: «Un’operazione tecnica per ringiovanire gli arbusti»
MONTESILVANO. Un “saccheggio” che danneggia la salubrità dell’ambiente. Un’operazione tecnica che serve a ringiovanire gli arbusti. È un botta e risposta che non conosce tregua, quello tra l’associazione Conalpa (Coordinamento nazionale alberi e paesaggio) e l’assessore al verde Ernesto De Vincentiis, che accusa gli ambientalisti di incompetenza.
«Per anni questa strada pedonale è stata abbellita da svariate siepi di arbusti tra cui gli oleandri, sempre ben gestiti e potati nel migliore dei modi», commenta il Conalpa. «Adesso ci ritroviamo di fronte a un saccheggio di centinaia di arbusti verdeggianti, tutti tagliati raso terra. Un taglio effettuato senza alcun criterio estetico perché gli esemplari erano in ottime condizioni di salute e costituivano una bella cortina verde che abbelliva la strada parco e dava valore al paesaggio». Stando a quanto riferisce la Onlus, le piante sarebbero state tagliate perché divenute ricettacolo di topi e di immondizia. «In pratica centinaia di arbusti passati a motosega per ricostruire una nuova siepe meno rigogliosa e per non impegnarsi in lavori di pulizia». L’associazione critica l’iniziativa ed evidenzia che tali interventi «rovinano il patrimonio collettivo, abbruttiscono il paesaggio, creano degrado e soprattutto distruggono i fondamentali servizi ecosistemici delle siepi cittadine. Esse svolgono il ruolo di corridoi ecologici per la biodiversità e sono importanti barriere anti-rumore».
Ma se secondo il Conalpa le piante non andavano eliminate, per il Comune le critiche dei «presunti esperti» non hanno fondamento. E, oltre all’assessore De Vincentiis, interviene anche Francesco Cellini, vice presidente dell’Ordine degli agronomi e dottori forestali della provincia di Pescara, nonchè consulente del Comune. «Dopo il taglio gli oleandri emetteranno nuovi germogli basali, che potranno essere meglio gestiti, con opportune potature ed emetteranno fiori sin dalle parti basse», spiega Cellini. «La scelta di effettuare un taglio basale con arrotondamento dei cespi è una pratica consolidata, attuata sia nel settore del verde ornamentale che in ambito selvicolturale, tale da migliorare il rigoglio vegetativo e facilitare le successive pratiche di gestione ordinaria. Nell’arco di alcune stagioni vegetative si tornerà ad avere una siepe continua, più rigogliosa e fiorente, fin dalle parti basse. La gestione di alberi, arbusti e manti erbosi si fonda su basi tecnico-scientifiche frutto di lavoro di tecnici e operatori qualificati, riconosciuti e accreditati a livello nazionale e internazionale», conclude l’agronomo.

