Strada Pendolo pronta tra 6 mesi Ruspe in azione per l’ultimo tratto

Mancano 180 metri: l’opera collegherà la Tiburtina a San Donato con due rotatorie e una ciclabile L’assessore Mascia: il progetto risale agli anni Novanta con il sindaco Pace e l’assessore Candeloro
PESCARA. Il primo pezzo di vecchio e fatiscente muro che costeggia l’ultimo tratto della strada Pendolo è andato giù, ieri mattina.
È stato il sindaco Carlo Masci a montare su una ruspa, dopo aver indossato un caschetto giallo, e dare il colpo di benna che inaugura la stagione dei lavori per la realizzazione dell’asse viario lungo 180 metri che collegherà la via Tiburtina, nel punto di intersezione con via Lago di Capestrano, con via Salara Vecchia, all’altezza di via Enzo Tortora. Alle estremità sono previste due rotatorie di 8 metri e mezzo di raggio e il tratto sarà costeggiato da una pista ciclabile.
«È un intervento atteso dai cittadini da più di 20 anni. Abbiamo visto i residenti del quartiere piangere per le condizioni di degrado in cui erano costretti a vivere. Oggi rilanciamo un altro pezzo della città, finora abbandonato» è il commento di Masci, «raggiungiamo un obiettivo straordinario che ci consentirà di snellire la viabilità, ma anche di elevare il livello qualitativo del quartiere» Villa del Fuoco- Rancitelli, «che tornerà a nuova vita anche con l’abbattimento dei palazzi del Ferro di Cavallo e via Lago di Borgiano. Ai pescaresi daremo la possibilità di spostarsi da una parte all’altra della città, senza attraversare il centro. Per tutti sarà un guadagno sociale ed economico e noi realizziamo il sogno che fu dell’ex sindaco Carlo Pace». L’ultimo miglio della strada Pendolo, stretto tra la Tiburtina e via Salara Vecchia, sorgerà su 5mila metri quadrati di terreni, espropriati a tre imprenditori pescaresi, per decenni teatro di degrado, sporcizia, spaccio e prostituzione quando le fiamme degli accampamenti non hanno peggiorato la situazione. Qualche giorno per bonificare l’area, invasa da zolle, rifiuti e vegetazione e poi uno stop tecnico ai lavori che riprenderanno, serrati, dal 1° settembre.
Passeranno 170 giorni, tanti quelli previsti dalla ditta affidataria dei lavori, la Tullio Maccione di Pescara, per un importo di 1 milione e 775mila euro-fondi del Bando delle Periferie, per chiudere l’intera direttrice viaria denominata Pendolo («a rappresentare, nella simbologia del progetto, il movimento dell’oscillazione», spiegano i tecnici comunali) che una volta ultimata in tutti i suoi tratti, collegherà la zona ospedale con il quartiere della pineta dannunziana Porta Nuova, per oltre 3 chilometri e mezzo di strada.
Con il sindaco, la soddisfazione espressa dall’ex sindaco e oggi assessore alla Viabilità, Luigi Albore Mascia, che scava nella memoria: «Il progetto risale agli anni Novanta, quando a crederci furono Pace e, all’epoca, l’assessore all’Urbanistica Lucio Candeloro, a loro dedichiamo questo risultato. E fui io, qualche anno fa, ad inaugurare il tronco di via Lago di Capestrano. Oggi si concretizza, con un grande impegno, una visione di città più efficiente perché quando gli spazi si riempiono, tali iniziative portano decoro e sviluppo per migliorare la vita dei cittadini». Presenti all’incontro i presidenti delle commissioni Lavori Pubblici e Gestione del Territorio Massimo Pastore (che ha preparato l’iter degli espropri, 600mila euro) e Andrea Salvati e il dirigente del settore Lavori Pubblici, Fabrizio Trisi, che hanno annunciato i lavori in corso sugli altri tronconi della strada Pendolo. Cantieri aperti, infatti, tra via Rio Sparto e strada Comunale Piana a San Donato dove è in corso la realizzazione di una rotatoria e tra via Pantini e la Bonifica a Porta Nuova. «Mai preso in considerazione» rivelano Pastore e Salvati «un tratto ulteriore tra il ponte Capacchietti e la rotatoria nelle vicinanze del nuovo pronto soccorso». Ma «questo ultimo tratto del Pendolo», spiegano i due consiglieri,«andrà ad alleggerire anche il traffico di via Tevere, via Biferno, via Lago Sant’Angelo e via Salinello». Aggiungono, Mascia, Pastore e Salvati, che questo progetto «va ad aggiungersi ai prossimi interventi di sviluppo, dalla filovia che arriverà fino a San Silvestro, al Colle del Telegrafo, all’area di risulta, al primo lotto del porto, per oltre 200milioni di euro che ricadranno sulla città nei prossimi mesi». Il tratto viario pianeggiante tra la Tiburtina e via Salara Vecchia si compone di una strada con spartitraffico e corsia di 3,50 metri di larghezza, marciapiedi, pista ciclabile a doppio senso di marcia, rotatorie, illuminazione, linea antincendio, parcheggio e fermata bus.

