Strade piene e file per gli acquisti I negozianti: meglio del previsto

Alla vigilia della zona rossa, commercianti soddisfatti. Ma non va già la chiusura imposta per domani Taucci (Confesercenti): «Il 24 segna l’incasso più alto di tutto l’anno, speriamo si anticipi a oggi»
PESCARA. Ultimo giorno oggi per lo shopping natalizio. Da domani entra in vigore in tutta Italia la zona rossa disposta nei festivi e prefestivi, e con essa torna la chiusura di alcune attività commerciali, come negozi di abbigliamento, calzature o gioiellerie. Resteranno aperti gli esercizi per la vendita di beni di prima necessità, di apparecchiature elettroniche, librerie, edicole, cartolerie, negozi per bambini, così come le attività di articoli sportivi, intimo, tempo libero e giocattoli.
Inevitabile comunque la corsa al regalo, con auto in coda e marciapiedi pieni, nonostante le maglie strette legate alle misure di contenimento del contagio e tutte le limitazioni della zona arancione, che vieta gli spostamenti tra comuni. Sicuramente una boccata d’ossigeno per il commercio cittadino. In tanti, soprattutto nell’utimo fine settimana, in questi giorni si sono riversati nel centro commerciale naturale di Pescara, con file e attese connesse alle regole di distanziamento e agli afflussi controllati nelle attività. «Queste giornate hanno rappresentato uno spiraglio per il commercio di Pescara», commenta Riccardo Padovano, presidente di Confcommercio. «I numeri non sono paragonabili a quelli dello scorso anno, ma le persone nonostante il periodo non si sono scoraggiate. In genere il consumatore è impaziente nella fase dell'acquisto e invece abbiamo constatato un pieno rispetto dei tempi e delle file che le misure di contenimento del coronavirus hanno prodotto. I negozianti si aspettavano una notevole riduzione degli incassi e invece anche l'introduzione del Cashback, (il sistema che consente di ottenere un rimborso per gli acquisti effettuati a titolo privato fino al 31 dicembre, ndc), ha spinto i consumatori a fare acquisti. Oggi qualsiasi chiusura incide sugli affari, quindi la giornata del 24 dicembre avrebbe sicuramente dato una boccata di ossigeno in più a tutte le attività, e invece con l’ingresso in zona rossa alcune categorie merceologiche purtroppo verranno penalizzate». Per il presidente di Confcommercio, ciò che la pandemia ha suscitato nei consumatori è una maggiore attenzione all'acquisto locale. «È bello constatare che in tanti sono tornati a comprare sotto casa, così come la politica ha voluto stimolare alla riscoperta dei negozi di vicinato, anche attraverso siti web di e-commerce che uniscono le attività del territorio».
«Le giornate di sabato e domenica sono state molto positive», dichiara Gianni Taucci, direttore di Confesercenti. «Rispetto allo scorso Natale assistiamo comunque a una riduzione dei fatturati del 50 per cento. Il 24 dicembre è una giornata importantissima, che segna l'incasso più alto di tutto l’anno. L’auspicio è che quel giro di affari non vada perso ma si anticipi a domani (oggi ndc)». Concorde sull'importanza della giornata della Vigilia per lo shopping, Fabrizio Vianale direttore di Confartigianato. «Finora i livelli di vendita sono stati gli stessi dello scorso anno e in alcuni casi ci sono stati anche degli incrementi. Certamente la zona rossa il 24 priva di una giornata importante per lo shopping, sarebbe bastato incrementare i controlli».

