«Strade provinciali come colabrodo»

13 Maggio 2017

Le strade provinciali che collegano la costa pescarese con l'entroterra pedemontano vestino fanno acqua da tutte le parti. Buche (foto) in alcuni casi diventate vere e proprie voragini e percorsi più...

Le strade provinciali che collegano la costa pescarese con l'entroterra pedemontano vestino fanno acqua da tutte le parti. Buche (foto) in alcuni casi diventate vere e proprie voragini e percorsi più simili a vecchie mulattiere che a strade veloci. Il primo cittadino di Carpineto della Nora, Donatella Rosini, ha deciso pertanto di rompere gli indugi e chiesto un vero e proprio cambio di rotta. «L'entroterra vestino è un territorio flagellato da frane, smottamenti, strade dissestate, buche che non vedono mai una sistemazione definitiva ma, al massimo, una rapida copertura che altrettanto rapidamente torna a essere voragine. Le condizioni sempre più critiche delle strade di collegamento determinano rischi quotidiani per gli automobilisti e tempi di percorrenza non più accettabili in una realtà, la nostra, in cui il pendolarismo diventa l’unica possibilità in ambito lavorativo per un numero sempre più elevato di persone».
« L'utilizzo dei mezzi pubblici», continua Rosini, «non è inoltre incentivato dallo scarso numero di corse, dai tempi di viaggio davvero improponibili e dal costo dei biglietti. Da amministratore sono consapevole delle difficoltà economiche che hanno determinato e determinano ancora tagli ai lavori pubblici, ma la situazione appare ormai insostenibile. Tutte queste condizioni stanno determinando il rapido e progressivo spopolamento dei nostri centri. La sopravvivenza dei paesi interni è strettamente legata alla possibilità di non rimanere isolati: in una società che impone spostamenti quotidiani e vie agevoli di comunicazione, le nostre realtà restano tagliate fuori da qualsiasi forma di sviluppo. Anche il turismo in questo modo non ha le basi per poter ripartire», conclude il sindaco di Carpineto della Nora. (f.bel.)