Strade rifatte per il Giro d’Italia: scatta l’inchiesta sul Comune

Tra le gare nel mirino, anche quella da 400mila euro indetta a meno di 48 ore dalla scadenza Indagini avviate dopo un esposto: la Finanza ha già acquisito i documenti negli uffici tecnici comunali
PESCARA. Una nuova inchiesta della procura di Pescara scuote Palazzo di città. Da qualche mese, a seguito di un dettagliato esposto di una parte dell’opposizione, la magistratura ha aperto un fascicolo sui lavori svolti alla vigilia del passaggio del Giro d'Italia 2022 e non solo, per approfondire e chiarire aspetti legati ad alcuni lavori che sarebbero stati affidati direttamente e non, dal Comune di Pescara per alcune centinaia di migliaia di euro. Una indagine che tende anche a sgombrare il campo da possibili “cartelli” per favorire determinate ditte: una inchiesta che sembra sia andata abbastanza avanti, affidata al sostituto procuratore Luca Sciarretta, con indagini delegate alla Guardia di finanza.
LE INDAGINI
Le fiamme gialle nei mesi scorsi avrebbero fatto visita agli uffici tecnici del Comune per acquisire documentazione riguardo ad alcune gare. Non si esclude (il riserbo della procura è totale), che il fascicolo abbia già degli indagati, la cui posizione è al vaglio della magistratura che sta effettuando i riscontri necessari per appurare se quegli affidamenti diretti siano stati fatti nel rispetto delle norme, se esistano o meno collegamenti personali fra i titolari delle ditte e funzionari e dirigenti comunali e, soprattutto, se per la gara più importante, da circa 300 mila euro, siano stati eseguiti dai responsabili tecnici tutti i passaggi previsti dalla legge.
I LAVORI PER IL GIRO D’ITALIA
Ci riferiamo in particolare, così come ha fatto l'estensore dell’esposto che porta la data del mese di maggio scorso, all’intervento di “Riqualificazione del sistema viario comunale interessato dalla manifestazione del Giro d’Italia 2022” per 400 mila euro, di cui 300 mila finanziati dalla Regione e 100 mila con fondi propri. All’attenzione della procura sarebbero state poste anche alcune discrasie temporali che riguarderebbero proprio l’iter, brevissimo, della gara, rispetto a lavori che si suppone siano stati avviati prima ancora dell’affidamento ufficiale della stessa gara. Ma queste sono circostanze che l’indagine della procura sta vagliando attentamente. A supporto di questa ipotesi, nell’esposto viene allegato anche un articolo del “Centro” del 6 maggio scorso, dove si riportano foto e indicazioni dei lavori avviati. Il problema è che la gara venne indetta il 4 maggio con una scadenza di meno di due giorni, e cioè al 6 maggio alle ore 12. All’invito rispose una sola ditta, la “Slim sr”", cui il 7 maggio fu assegnata la gara.
L’APPALTO LAMPO
Una gara che, dunque, ebbe tempi strettissimi legati naturalmente anche alla vicinanza dell’evento sportivo, ma quello che lascia perplesso l’esponente, e su cui sta lavorando anche la magistratura, sono le motivazioni poste dal Rup a sostegno della scelta della tipologia di gara. Innanzitutto, si legge, «gli interventi previsti, pur non rivestendo carattere di somma urgenza, devono essere affidati con urgenza affinché sia garantita l’esecuzione dei lavori necessari in tempi utili a garantire lo svolgimento della manifestazione sportiva», aggiungendo anche che «il rifacimento del manto stradale e della segnaletica orizzontale deve necessariamente essere completato entro il giorno 15 maggio, tenuto conto che l’insediamento dello staff di tappa è previsto per il successivo giorno 16».
C’è poi un altro requisito che fece restringere ulteriormente il campo dei contendenti, e cioè quello di rivolgersi «indispensabilmente» «ad operatori economici presenti ed operativi sul territorio a breve distanza, in considerazione delle caratteristiche del materiale e delle lavorazioni richieste e dell'urgenza di esecuzione... e ad aziende produttrici piuttosto che ad intermediari, al fine di contenere l’incremento dei costi». Tutti requisiti stringenti che andranno verificati nel corso dell’inchiesta che, al momento, sembra essere circoscritta ai soli dirigenti e tecnici.

