Strade super controllate, cittadini divisi

10 Novembre 2018

Chi è stanco delle sanzioni e chi elogia la stretta del Comune: fa discutere lo Speed scout per il rilevamento delle infrazioni

MONTESILVANO. Automobilisti distratti e indisciplinati, guidatori attenti che giurano di non commettere mai infrazioni e cittadini che sperano di non essere stati “pizzicati”. Sono queste le tre categorie in cui si dividono i montesilvanesi, costretti negli ultimi mesi a fare i conti con i nuovi sistemi per il rilevamento delle infrazioni al Codice della Strada che hanno già fatto decine di migliaia di “vittime” in città.
Dall’attivazione nel novembre 2016 del primo Photored sul semaforo tra corso Umberto a via Adige, alla macchina Speed scout per il controllo dinamico delle auto in circolazione, passando per i nuovi occhi elettronici in via Vestina e via Chiarini, la polizia municipale ha inviato una raffica di contravvenzioni e sono oltre 1300 quelle che stanno per essere notificate per eccessi di velocità, mancate revisioni e assicurazioni scadute. Un giro di vite che in alcuni casi lascia indifferenti, in altri ottiene un plauso, ma principalmente indigna e intimorisce gli automobilisti di Montesilvano e non. «Il Comune ha bisogno di rimpinguare le sue casse», commenta Daniela Starinieri. «Finora non sono mai stata multata, anche se un giorno ho avuto paura al semaforo di via Vestina perché mentre passavo è scattato l’arancione. Ma ho preferito rischiare di prendere una multa che frenare ed essere tamponata con i bambini in macchina». Decisamente più tranquilli Domenico Cavicchia e Loredana Primavera: «Abbiamo letto dei semafori che fanno le multe e delle 1300 sanzioni dello Speed scout, ma non sappiamo neanche come sono tarati e non ci interessa perché noi siamo sempre molto rispettosi del Codice della Strada. Inoltre, ci muoviamo principalmente in città e con il traffico che c’è a Montesilvano, andare a più di 30 chilometri orari è quasi impossibile».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche una residente che preferisce rimanere anonima: «Ho la patente da 50 anni e ho preso solo una multa in vita mia. Sono sempre molto attenta a non passare con il giallo, a rispettare i limiti e, soprattutto, a parcheggiare dove si può. Posso dire, inoltre, che ritengo assolutamente giusto aumentare i controlli perché in giro vedo moltissimi automobilisti indisciplinati e poca prudenza sulle strade». A rispettare le norme del Codice della Strada è anche Leo Ferri che si dice sicuro di non essere tra i mille automobilisti che stanno per ricevere le sanzioni dello Speed scout: «E’ impossibile, sono sempre corretto alla guida». Ma se la maggior parte degli automobilisti garantisce di non commettere infrazioni, numeri alla mano, sono tantissimi anche quelli che prendono il Codice della strada troppo alla leggera. E’ il caso di Elvis Myrtaj, un giovane residente più volte multato. «Più che chiedermi per quale infrazione sono stato multato, bisognerebbe chiedermi per quale non sono stato multato», ironizza. «Sono stato sanzionato ovunque a Montesilvano: in via Adige, in via Verrotti, in viale Europa, per diversi motivi. Io sono molto distratto, ma pagare le multe pesa e ultimamente presto maggiore attenzione mentre guido. E’ evidente, comunque, che il Comune ha bisogno di soldi». A essere stato immortalato dalle telecamere del semaforo di via Adige anche M.A., un senegalese neopatentato. «Probabilmente sono passato con l’arancione, sicuramente mai con il rosso perché non sono pazzo», evidenzia. «Ho pagato subito i 120 euro di multa, ma oggi vorrei andare a chiedere informazioni sui punti tolti, perché avendo la patente da poco non so come funziona».
A non aver mai preso multe al semaforo, ma a temere per le sanzioni dello Speed Scout è, invece, Manuel Ferretti. «Mi è capitato di incontrare quella macchina ma non conoscevo il suo funzionamento», rivela, «per cui adesso che so che sono state fatte tutte quelle multe, sinceramente la paura c’è, perché può capitare di superare di poco il limite di velocità».