Strade veloci e a traffico elevato: ecco i punti pericolosi della città

30 Maggio 2022

Uno studio commissionato dal Comune a un pool di esperti rivela le criticità e le soluzioni da adottare Da piazza Primo maggio fino a viale Marconi e via Tiburtina: sono 14 le zone ad alto rischio incidenti

PESCARA. Strade troppo veloci. Carenza di segnaletica. Incroci ad alto rischio incidenti. Sono numerose le zone pericolose della città. C’è uno studio, commissionato dal Comune a un pool di esperti, che rivela quali sono i punti più a rischio della città. Ne sono stati individuati 14.
l’incarico Stiamo parlando dell’aggiornamento del Piano comunale per la sicurezza stradale, realizzato dagli architetti Roberto Chimisso e Fabrizio Fragasso e approvato nei giorni scorsi dalla giunta, indispensabile per la redazione del nuovo Piano per la mobilità sostenibile. Lo studio, costato 23.750 euro, consentirà all’ente di poter intervenire per ridurre i pericoli.
le zone a rischio Ma ecco quali sono le zone più pericolose e le possibili soluzioni. Si parte dall’incrocio tra viale Muzii e viale Regina Margherita. «Il trend di incidentalità negli ultimi cinque anni», si legge, «fa emergere come sia quasi costante il verificarsi di incidenti mediamente 5 all’anno. Il rischio potrebbe abbassarsi procedendo con una nuova segnaletica e/o l’inserimento di una piccola rotonda». Via Monti di Campli/via Fonte Romana: «Si tratta di un incrocio che, al di là degli incidenti annuali che puntualmente si verificano, è causa di aumento di traffico. Una soluzione potrebbe essere la creazione di una rotonda». Via Fonte Romana/via Pian delle Mele: «Questo incrocio, in particolare nelle ore di punta, è causa di lunghi incolonnamenti. Problematica risolvibile con l’inserimento di spartitraffico e nuova segnaletica. Limitrofo a questo incrocio c’è quello tra via Fonte Romana e via Prati ad elevato pericolo: anche qui il problema è risolvibile con una rotonda e/o nuova segnaletica».
In piazza Primo maggio «appare evidente come l’aiuola di fronte alla Nave di Cascella invada la corsia direzione sud, costituendo una situazione di pericolo: si potrebbe ripensare l’aiuola come una rotonda». L’elenco delle zone a rischio prosegue con l’incrocio piazza della Marina/via Di Vestea: «Incrocio che fa male percepire le precedenze e gli stop. Sarebbe utile un ripensamento della segnaletica e l’inserimento di rallentatori». Incrocio viale Marconi/via Conte di Ruvo: «Sembrerebbe evidente che lo spartitraffico su viale Marconi sia fonte di ingorghi e rallentamenti in quanto non lascia spazio per l’incolonnamento dei veicoli che svoltano in via Conte di Ruvo. Si potrebbe ripensare l’isola e magari realizzare una rotonda togliendo il semaforo».
gli altri pericoli Lungomare Papa Giovanni XXIII/lungomare Colombo: «Anche qui il verificarsi di incidenti in fase di svolta potrebbe essere eliminato con l’inserimento di una rotonda». Strada Colle di Mezzo/strada Pandolfi: «Si tratta di un incrocio molto pericoloso in quanto le vetture scendono da strada Colle di Mezzo quasi sempre a velocità sostenute. Una rotonda aiuterebbe alla riduzione del rischio incidenti». Strada delle Fornaci/via dell’Emigrante: «Chi scende da strada delle Fornaci arriva spesso ad alta velocità fermandosi oltre lo stop e provocando incidenti. Il problema è risolvibile con nuova segnaletica e rallentatori». Via Da Vinci/via Raffaello: «Anche questo incrocio è oggetto di frequenti incidenti per mancanza di precedenza. L’inserimento di uno spartitraffico in via Raffaello e nuova segnaletica ridurrebbe il rischio». Via del Santuario/via Valle di rose: «Si tratta di un incrocio molto pericoloso in quanto le vetture che scendono da via del Santuario arrivano a velocità sostenute. Una piccola rotonda e nuova segnaletica limiterebbero il rischio». Via Salara vecchia/strada comunale Piana: «L’incrocio non fa percepire il pericolo delle precedenze e degli stop. Servirebbero una rotonda e nuova segnaletica».