Strisce blu in mezzo alla strada, corsie mini e rischio ingorghi

È scontro sulla nuova viabilità in centro, l’assessore Sulpizio: «Entro tre mesi ci sarà meno traffico» Pd all’attacco, Giampietro: «L’amministrazione Masci torni indietro, con le scuole aperte sarà caos»
PESCARA. Parcheggi a pagamento al centro della strada, corsie ridotte ai minimi termini, rischio ingorghi anche davanti alla stazione tra auto in transito, pendolari con la valigia e taxi in attesa. Il traffico nel centro di Pescara diventa un gioco a Tetris: questione di centimetri e incastri. Secondo l’assessore alla Mobilità Adelchi Sulpizio, la rivoluzione in centro, tra via Ferrari e via Bassani Pavone, «non è una scelta politica ma tecnica necessaria a risolvere il problema del traffico che affligge quella zona da sempre». Per il capogruppo Pd Piero Giampietro, «siamo di fronte a una scelta fuori da ogni razionalità, i pescaresi se ne stanno rendendo conto a loro spese con code interminabili: e siamo ancora con le scuole chiuse». È scontro sui sensi unici che, da una settimana, hanno cambiato la circolazione. Ed entro la prossima settimana, il piano dell’amministrazione Masci potrebbe entrare in vigore completamente con l’apertura dei parcheggi a pagamento. Nell’attesa, la polizia municipale controlla gli snodi, minuto per minuto.
«Stiamo lavorando di notte per non dare fastidio alla città», spiega l’assessore che chiede tempo e pazienza ai pescaresi: «I tecnici ci dicono che servono almeno tre mesi per valutare gli effetti della sperimentazione. Di certo, adesso, ci sono più corsie e il traffico sarà più fluidificato in una zona da sempre segnata dagli ingorghi. Il Piano urbano generale del traffico, anche nel 2022, individuava la zona di via Ferrari e via Bassani Pavone come un’area ad alta densità di traffico. L’emergenza sosta dell’area di risulta ha accelerato un processo atteso già da due anni», dice Sulpizio, «poi, con umiltà, siamo pronti ad ascoltare per migliorare ancora».
Di fronte alle prime code, tra via De Gasperi e via Bassani Pavone e davanti alla stazione, il Pd boccia già il piano: «Sindaco e assessori tornino rapidamente indietro, altrimenti fra pochi giorni sarà un caos ancora più grande», avverte Giampietro, «immaginiamo cosa succederà quando su una via Ferrari dimezzata e a senso unico si riverseranno migliaia di persone dirette verso le scuole Tito Acerbo, Di Marzio, Montale, verso gli uffici di Regione, Comune e Provincia e verso l’ospedale. Il beneficio dei pochissimi posti auto ricavati è trascurabile, mentre il prezzo più alto lo pagheranno in via Passolanciano i residenti, gli insegnanti delle scuole limitrofe e i dipendenti della Regione e degli altri uffici che si ritroveranno lo stesso numero di posti auto, trasformati però in parcheggi a pagamento. Il mago Otelma», dice Giampietro, «sicuramente sarebbe stato più credibile».
Sull’asfalto, è quasi pronta la segnaletica, quella azzurra per i parcheggi a pagamento (anche a spina di pesce in via Ferrari) e quella bianca per le corsie tagliate al centimetro: «Non sono opere irreversibili», dice Sulpizio, «se sarà necessario faremo ulteriori accorgimenti, li faremo con l’obiettivo di diminuire il traffico e migliorare la qualità della vita ai pescaresi». Giampietro la pensa diversamente: «Questo è un piano pasticciato che sta già creando disagi a migliaia di persone ed è stato scritto di fretta anche se il programma dei lavori sull’area di risulta, con conseguente chiusura dei parcheggi, è noto almeno da gennaio».

