Strisce blu in mezzo alla strada Il Comune va avanti: è tutto ok

Il dirigente Rossi replica alle accuse dell’Aci: «In via Bassani il conducente può scendere in sicurezza» Ma il passeggero rischia l’investimento. In arrivo i parcometri per saldare il conto della sosta
PESCARA. Slitta l’apertura dei parcheggi a pagamento nella zona centrale di Pescara: anche la prossima settimana i posti auto potrebbero restare vuoti; in arrivo i parcometri per saldare il conto della sosta. E domani, con la riapertura delle scuole, sarà la prova della verità per i sensi unici in via Ferrari e via Bassani Pavone. «La circolazione è monitorata ora per ora e i cittadini che non ci tengono a fare polemiche inutili mi dicono che il traffico è più scorrevole», assicura l’assessore alla Mobilità Adelchi Sulpizio. Ma, a distanza di una settimana dalla partenza della sperimentazione, non c’è ancora una data certa per l’entrata in vigore delle strisce blu: i parcheggi rimangono deserti mentre all’ingresso dell’area di risulta con i lavori in corso compare sempre più spesso il cartello “completo”. Ed è scontro tra l’amministrazione Masci e l’Aci che aveva denunciato che i parcheggi a pagamento in via Bassani Pavone «sono pericolosissimi». Sosta a rischio anche in via Ferrari. Al presidente dell’Automobile club Pescara Giampiero Sartorelli che si era detto «sconcertato», replica il dirigente comunale Giuliano Rossi, ideatore della mappa della viabilità in zona stazione: «L’Aci contesta le misure adottate dal Comune su via Bassani Pavone mescolando un po’ le carte, in maniera abbastanza maldestra e senza tenere conto di alcuni aspetti tecnici che, invece, sono fondamentali e dovrebbero essere ben noti a chi si occupa di queste tematiche in rappresentanza dell’Automobile club».
In via Bassani, ora ci sono due corsie di marcia e una per i parcheggi a pagamento. Posteggiare e poi fare la manovra per uscire dagli stalli sembra a rischio. Questa la spiegazione di Rossi: «Su via Bassani Pavone si parcheggia a sinistra per cui il conducente scende dal veicolo e si trova nella fascia di sicurezza (ampia un metro) che è stata appositamente creata a sinistra dell’area di sosta, la percorre e arriva al primo attraversamento: nel caso specifico gli attraversamenti sono collocati laddove non c’è il cantiere dell’area di risulta». Secondo Rossi, sembra che dalle auto possa scendere soltanto il conducente: e il passeggero che si trova sul lato destro? Pare che anche il passeggero, per non essere investito, sia costretto a scendere dal lato guida: non impossibile, sicuramente almeno scomodo.
Sartorelli aveva chiesto al Comune di prendere provvedimenti: «È veramente una condizione paradossale, alla quale speriamo venga posto rimedio al più presto, prima che», aveva detto, «la situazione degeneri da sconsideratezza a dramma». Rossi risponde che è tutto in regola, «nel pieno rispetto di quanto previsto dal Codice della strada, a partire da via Bassani Pavoni definita «strada urbana di interquartiere»: «Ricordo all’Aci che le modifiche apportate alla viabilità non sono state pensate in due settimane ma rientrano nelle previsioni del Pgtu degli anni scorsi, elaborate da professionisti, per cui non è affatto vero che la creazione di posti auto ha comportato delle modifiche estemporanee alla viabilità».
Rossi chiede tempo e pazienza, all’Aci e ai pescaresi: «Il recupero degli spazi ora destinati allo stoccaggio di materiale nell’area di risulta comporterà il recupero di circa 200 posti auto. Ricordo che è fondamentale, come l’Aci sa, attendere che le modifiche vengano conosciute e assimilate nella guida da tutti gli automobilisti che, di fronte a scenari nuovi, devono abituarsi. E quindi», conclude il dirigente, «prima di parlare di uragani e drammi, è opportuno attendere qualche settimana».

