Studente del Galilei alla finale delle Olimpiadi di italiano

10 Marzo 2016

PESCARA. «Lo scrivere è sempre stato, per me, un modo per fissare le idee: non solo a livello didattico, come discente, ma soprattutto a livello poietico». Parla così di se stesso Davide Brandalise...

PESCARA. «Lo scrivere è sempre stato, per me, un modo per fissare le idee: non solo a livello didattico, come discente, ma soprattutto a livello poietico». Parla così di se stesso Davide Brandalise (foto), lo studente della V A del liceo scientifico Galilei che ha superato la prova d’istituto e le semifinali e si è piazzato tra i finalisti delle Olimpiadi di italiano 2015 - 2016, una competizione organizzata dal ministero dell’Istruzione che si concluderà il 18 marzo a Roma. Brandalise, che oggi compie 18 anni, è risultato il migliore d’Abruzzo, con grande gioia della mamma Annamaria Zulli, insegnante nella scuola primaria Pretaro di Francavilla, del papà Franco, ispettore superiore della polizia in servizio alla squadra mobile di Pescara, e della sorella Agnese, appena laureata a Bologna. Il finalista abruzzese spiega che del liceo lo «affascina l’essere a contatto con molteplici ambiti disciplinari diversi, solo apparentemente irrelati», di sentirsi «coinvolto» dalle poesie liriche, che sono «un po’ il mio mondo», dice, e di usare il tempo libero per «andare alla ricerca di posti desueti e preziosi». I suoi interessi sono la lettura, la matematica, la filosofia e l’arte, sostiene di avere «un’indole spiccata all’introspezione», di non avere sogni e di puntare a un «lavoro creativo». E il futuro? «Per ora studio, perché nessuna scelta possa essermi preclusa. Verrà l’intuizione, prima o poi».