Studenti al Sirena e al museo Michetti

MONTESILVANO. L’idea del Comune di Francavilla di concedere spazi pubblici per accogliere gli studenti delle scuole cittadine al ritorno in aula a settembre piace ai dirigenti scolastici, che hanno...
MONTESILVANO. L’idea del Comune di Francavilla di concedere spazi pubblici per accogliere gli studenti delle scuole cittadine al ritorno in aula a settembre piace ai dirigenti scolastici, che hanno aperto all’ipotesi nell’incontro avvenuto in settimana.
A lanciare la proposta erano stati il vice sindaco Francesca Buttari e il consigliere Mario Gallo, che una settimana fa avevano ipotizzato di mettere a disposizione dei circa 2500 alunni delle 14 scuole cittadine sia alcune sale del Museo Michetti, sia il foyer di Palazzo Sirena, pronti da settembre a trasformarsi in luoghi di lezioni e laboratori, per garantire una didattica in presenza, in alternanza con le tradizionali lezioni negli istituti di appartenenza. Certo, sarà necessario adeguarli, metterli in sicurezza, garantire il distanziamento, l’uso dei presìdi e anche avere a disposizione del personale in grado di controllare ragazzi di età compresa tra i 6 e i 10 anni tendenzialmente, anche se non si esclude che il progetto possa essere esteso anche a quelli della secondaria di primo grado e ai nuovi iscritti che entreranno al liceo scientifico Volta.
In tal senso, anche la dirigente dell’istituto Angela Mancini ha manifestato il suo consenso: «Mi sembra un’ottima iniziativa, soprattutto per i 60 nuovi iscritti che andranno a formare le tre prime. Parliamo di ragazzi che al loro arrivo non si conosceranno e il riuscire a stare insieme nonostante le misure richieste credo possa favorire l'integrazione, piuttosto che proseguire nella didattica a distanza. Anche perché in questi mesi abbiamo visto che tale metodo rischia di lasciare ancora più indietro chi già in aula non mostra particolare applicazione. E da casa è ancora peggio». Anche Daniela Bianco, preside della scuola Michetti è favorevole: «Non posso far altro che ringraziare il Comune per l’opportunità, anche se credo che bisognerà organizzare una complessa gestione dei meccanismi, specie per quanto riguarda il trasporto. Mi auguro inoltre che questa possa essere un’occasione per ristrutturare la nostra scuola secondaria che attualmente ha a disposizione dodici spazi per dodici aule, con oltre 20 alunni ciascuna. Con le nuove misure, da settembre avremo bisogno del doppio degli spazi».
Dello stesso avviso anche la sua collega Michelina Zappacosta, dirigente del comprensivo Masci: «È un’ottima idea. In questo modo potremo affiancare le lezioni tradizionali all’attività laboratoriale. Solo il nostro istituto conta 1200 iscritti e ha alcune sedi come quella di Pretaro o la succursale dell’Asterope molto affollate. Per questo accolgo di buon grado tale iniziativa e, anzi, spero e credo che ne serviranno altre di questo genere».
E infatti alcune idee già ci sono: una di queste potrebbe riguardare lo sfruttamento del palazzetto di Valle Anzuca o del centro sportivo Tiki Taka per accogliere degli alunni e organizzare attività, soprattutto sportive. I promotori sono al lavoro e già in settimana è previsto un nuovo incontro con tutte le parti interessate.
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