Studenti contagiati: il numero sale a 127

21 Settembre 2021

Ai casi Covid si somma la fuga dei supplenti: in 482 rinunciano

Sale a 127, in Abruzzo, il numero degli studenti contagiati. La presenza di ragazzi affetti da Covid-19 sta facendo scattare, in diverse scuole, le misure previste dal Governo: quarantena della classe e dad. Ma, a poco più di una settimana dal ritorno in classe, a tenere banco è anche un secondo ordine di problema: la rinuncia di molti docenti supplenti che ha costretto ad una seconda tornata di nomine e, in provincia dell'Aquila, addirittura ad una terza. Con il risultato che alcune cattedre risultano, al momento, scoperte.
MAPPA DEI CONTAGI. Con l'avvio del nuovo anno scolastico, grazie anche alla campagna di rilevazione messa in atto con i test salivari a campione negli istituti abruzzesi, sono emersi i primi casi di Covid-19 nelle scuole. Dei 127 registrati, ad oggi, 50 sono concentrati nella provincia di Teramo, 38 in quella dell'Aquila, 23 in provincia di Chieti e 16 a Pescara. Il comune dove si sono registrati più casi è Roseto con 9 studenti contagiati. Seguono Martinsicuro (6), L'Aquila, Teramo e Città Sant'Angelo (5), Pescara e Balsorano (4 casi), Bellante, Montorio al Vomano, Ortona, Sant'Egidio alla Vibrata, Sant'Omero, Spoltore, Tagliacozzo e Trasacco, 3 studenti contagiati. Un numero elevato, in aumento rispetto ai primi giorni, che dà l'idea di come si stia diffondendo il contagio tra i ragazzi in età scolare. E che costringe intere classi a tornare momentaneamente all'insegnamento con la didattica a distanza.
FORFAIT DEI SUPPLENTI. Ma le spine della scuola, in questo avvio di anno, in cui si sta tentando di evitare il ritorno alla didattica a distanza, riguardano anche il personale in servizio, in particolare i supplenti. Il 3 settembre scorso sono state effettuate 3.757 assegnazioni di supplenze, nelle scuole di ogni ordine e grado, ma più del 10% ha rinunciato alla cattedra. In provincia di Chieti, su 1.202 nomine, si sono registrate 144 rinunce, a Teramo ne rinunce sono state 120 a fronte di 995 designazioni, all'Aquila 130 su 766, la percentuale in rapporto più alta, e a Pescara 88 su 794. In totale sono 482.
«Anche quest'anno le nomine per le supplenze sono state effettuate con notevole ritardo rispetto alla riapertura delle scuole», dichiara Davide Desiati, segretario Cisl Scuola Abruzzo e Molise, «un numero corposo, che sfiora le 4mila unità. Ma a fronte della prima tornata di nomine si è registrata una percentuale di rinunce altissima che, con la procedura informatizzata adottata quest'anno dal ministero dell'Istruzione, ha reso necessaria una seconda assegnazione a distanza di oltre dieci giorni, in particolare tra il 16 e il 17 settembre. Personale che ha preso servizio a scuola già iniziata, con le riunioni preliminari fatte e che, in molti casi, ha preferito rinunciare».
FONDI EMERGENZA. «Ad aggravare la situazione», sottolinea Desiati, «"l'enorme ritardo accumulato dalla Regione nell'assegnazione dei Fondi per l'emergenza sanitaria che il Governo ha stanziato già nel 2020 per l'organico Covid. Quest'anno i fondi saranno spendibili fino al 31 dicembre 2021 quando cesserà lo stato di emergenza, ma solo in questi giorni si stanno effettuando le assegnazioni agli istituti scolastici e passerà almeno una settimana prima che le nuove unità prendano servizio. Senza considerare che la richiesta di organico aggiuntivo, tra personale Ata e amministrativo, è doppia rispetto alle assegnazioni». Personale Covid che, in questa particolare situazione e con le prime classi in quarantena, risulta fondamentale.