Studenti del Volta in piazza: ascoltateci

15 Gennaio 2022

Francavilla, scioperano i ragazzi dello Scientifico: «Finestre bloccate e termosifoni che perdono acqua, dov’è la Provincia?»

FRANCAVILLA. Sono scesi in piazza anche gli studenti dello scientifico Volta di Francavilla. Approfittando della mobilitazione nazionale contro un ritorno in aula giudicato non in sicurezza, gli studenti del Volta (su 260, sono stati 170 a non entrare in aula) guidati dai rappresentanti d'istituto Alice Luciani e Simone Vallese ne hanno approfittato per affrontare temi che riguardano direttamente la loro scuola. «Abbiamo finestre che non si aprono, tapparelle rotte che rischiano di cadere. Ci sono termosifoni che perdono acqua e in palestra alcuni attrezzi sono imballati da anni, senza che noi studenti possiamo utilizzarli», spiegano i due rappresentanti.
«La Provincia è assente da troppo tempo. Nonostante le varie richieste d’intervento inviate, nessuno ci ha mai dato ascolto», proseguono, accompagnati anche da striscioni dove si legge «neanche il virus ve lo ha fatto capire, sulla scuola dovete investire». Ieri mattina si è visto anche l’ex sindaco di Francavilla Antonio Luciani, papà della rappresentante d’istituto Alice, che si è impegnato a fare da tramite con la Provincia per sollecitare un intervento. «Qualche anno fa, solo dopo uno sciopero vennero a ripararci i termosifoni», proseguono i due ragazzi.
«Dispiace constatare che bisogna per forza ricorrere a gesti eclatanti per ottenere ascolto. E dispiace anche per quello che noi facciamo per la scuola. Ci siamo spesi per promuovere gli open day, abbiamo una didattica di primo livello. Il nostro è un istituto che forma e offre opportunità, è un peccato vedere che per lavori non insormontabili si rischia di vanificare quanto di buono fatto».
Il sindaco Luisa Russo: «Ci faremo garanti con la Provincia affinché gli interventi richiesti dagli studenti, ma anche dal personale scolastico, vengano fatti quanto prima. Il Volta è un piccolo gioiello della nostra città e dobbiamo tutelarlo».