«Subito il posto fisso di polizia»

Fioriti (Contribuenti italiani): a Montesilvano è allarme per la microcriminalità
MONTESILVANO. Microcriminalità in aumento a Montesilvano. La denuncia arriva dal presidente regionale di Contribuenti Italiani, Donato Fioriti, che riaccende i riflettori sull’opportunità di istituire un posto fisso di polizia in città.
«Raccogliamo l’allarme di numerosi residenti preoccupati per l’aumento esponenziale di fenomeni di microcriminalità nell’ultimo mese. In particolare, sembrano essere state prese di mira le abitazioni private, soprattutto nella zona di via Verrotti» osserva Fioriti. «Alla luce di quanto sta accadendo, diventa sempre più determinante riuscire a coprire il territorio in termini di sicurezza ed è evidente che un’auto dei carabinieri e una della polizia, in servizio su una realtà grande come quella di Montesilvano, non possono essere sufficienti. Tra l’altro, molti dei tentati furti negli appartamenti di sono verificati proprio negli ultimissimi giorni nelle vicinanze della locale caserma dei carabinieri: segno evidente di una microcriminalità che ha innalzato il livello di sfrontatezza».
Fioriti, nel suo intervento, torna a parlare dell’opportunità che la città sia dotata di un posto fisso di polizia e non solo un presidio estivo. «Torna di stretta necessità la richiesta, già effettuata dall’amministrazione comunale cittadina e a cui ci siamo affiancati illo tempore», prosegue, «dell’istituzione della locale postazione di polizia a Montesilvano. Si tratta, ormai, di un’azione non più prorogabile nel tempo. In ogni caso, visto quello che sta accadendo, invitiamo il sindaco Francesco Maragno a richiedere un’apertura anticipata della sede estiva della polizia di Stato».
Risale allo scorso settembre la visita istituzionale a Roma del sindaco, dopo una lettera inviata al ministero dell’Interno. Oggetto dell’incontro, al quale hanno partecipato il ministro Angelino Alfano, lo stesso primo cittadino, la senatrice Federica Chiavaroli e Matteo Piantedosi, vicecapo per il coordinamento e la pianificazione delle forze di polizia, perchiedere appunto l’istituzione di un posto di polizia permanente in città, aperto 365 giorni l’anno e non soltanto nei mesi estivi. Ancora a settembre, a una settimana dall’incontro di Maragno con Alfano, si è tenuta, sullo stesso argomento, una riunione con i delegati della prefettura e della questura. Ma, a distanza di mesi, nulla è ancora cambiato.
Rosa Anna Buonomo
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